Uranio Impoverito: quello che nessuno dice!!!

6 luglio 2012 posted by Staff
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Dicono che le persone non  parlano di tutto quello che non tocca loro da vicino, soprattutto da quello che li spaventa oppure che non si può controllare: è il caso di malattie, incidenti o guerre. Sono lontano, non è successo a me, tanto meglio….è più comodo. Ma non viene cancellato, anche se guardiamo da un’altra parte, continua ad essere lì presente.

Nel caso dei militari e gli appartenenti all’Esercito, il nemico si chiama URANIO IMPOVERITO. Ma non solo i militari, questo metallo è la causa di molte malattie anche nel caso di civili.

 

Uranio Impoverito

Si tratta di un materiale di scarto, nel processo per raffinare l’uranio naturale, e viene usato per alcune tipologie di armi usate nelle guerre e nelle missioni di pace. L’uranio impoverito è molto volatile ma, associato ad una carica esplosiva convenzionale, diventa un pericolo per la salute dell’uomo. Così viene dimostrato dai dati, in Italia ha ucciso quasi 200 militari mentre altri 2.500 sono malati e lottano tutti i giorni per guarire. Se a queste persone aggiungiamo i cittadini che si ammalano in Italia perché vivono vicino ad un poligono di tiro, le cifre sono molto maggiori.

 

È un problema sociale oppure no?

L’uranio impoverito è stato utilizzato dall’Esercito Italiano in molte missioni di pace in Kosovo, nei Balcani o in Afghanistan. Il Maresciallo Marco Diana è uno dei molti militari il cui stato di salute è molto grave dopo che è tornato malato dalle missioni all’estero, Kosovo e Bosnia, dove è stato sposto, lui e tutti gli altri soldati presenti, a contaminazioni di uranio impoverito.

I soldati italiani sicuramente non hanno mai preso le precauzioni giuste ma forse nessuno li aveva informati su come stavano le cose. Molti soldati sono morti e altri vivono con un tumore, un cancro o una leucemia. Anche se il nostro stato all’inizio negava l’evidenza e affermava che non c’era nessuna correlazione tra le morti e le missioni, il numero di soldati ammalati l’ha obbligato ad assumere la sua responsabilità.

 

E poi? Una volta lo Stato afferma e assume, cosa ha fatto? UN BEL NIENTE.

Questi giovani sono stati abbandonati alla loro fortuna in attesa di promesse mai compiute. Addirittura il Governo aveva previsto un taglio di 11 milioni di euro al fondo disponibile per le vittime dell’Uranio Impoverito, meno male che si è pentito perché si questo era un “taglio agli sprechi”…..parliamone!!!

Tornando al caso del Maresciallo Diana, è uno di questi esempi di giovani abbandonati al loro destino, nella sua pagina di Facebook, Diana assicura sentirsi tradito dei militari: “mi hanno preso in giro, umiliato, deriso e usano l’arma dell’indifferenza per emarginarmi”.  Inoltre, assicura che i dirigenti difendono questi atteggiamenti. “Tutti sanno che io vivo di 30 minuti in 30 minuti vista la gravissima condizione di salute in cui mi trovo, ma non credono nemmeno alle certificazioni mediche ufficiali perché vedendomi dal vivo fisicamente non dimostro all’esterno la gravità della mia situazione….dicono che io ho avuto già troppi aiuti”. Il Maresciallo Diana, assicura avere ancora fiducia nella giustizia.

 

Ecco le sue parole:

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