Uranio Impoverito: Ancora un NO della Commissione

22 gennaio 2013 posted by Staff
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La Commissione d’Inchiesta del Senato, ancora una volta, conclude che non ci sono certezze sul collegamento causa-effetto tra l’uranio impoverito e le malattie sviluppate dai militari ma, allo stesso momento riconosce che non è possibile escludere che “una concomitante e interagente azione di fattori potenzialmente nocivi possa essere alla base delle patologie e dei decessi osservati”.

 
Quindi?

 
Niente. Siamo nello stesso punto.

 
Un collegamento non dimostrabile che provoca che migliaia di militari e civili malati causa le nano particelle dell’uranio impoverito rimangano da soli, abbandonati dallo Stato.

Uranio Impoverito: I Dati

 

L’osservatorio Epidemiologico della Difesa ha pubblicato alcuni dati riguardo i casi di malattia e decessi collegati a patologie neoplastiche dei militari. Nello specifico, dal 1991 al 21 febbraio 2012 sono stati 3.761 i casi, dei quali 3.063 sono militari mai andati in missione all’estero.
Ma cosa succede nei poligoni italiani?
Il ministro di Difesa Di Paola, qualche settimana fa, assicurava che l’esercito italiano non ha mai usato munizioni all’uranio impoverito. Ora, la Commissione conferma la questione e assicura che dalle indagini non risulta che siano state utilizzate armi con uranio impoverito nel poligoni di tiro.
Inoltre, Antonietta Gatti, consulente della commissione, ha realizzato un’indagine per identificare nano particelle dell’uranio impoverito nei tessuti biologici umani sui tessuti patologici di 200  militari reduci dai Balcani, Iraq e Afghanistan. La sua conclusione è che non ci sono tracce di uranio impoverito ma solo di varie tipologie di polvere inorganica.

 

Leggi qui cosa ne pensa l’Associazione di Vittime dell’Uranio Impoverito

Vaccini Militari

Una delle conclusioni più sorprendenti, sotto il mio punto di vista, della Commissione è il fatto che riconosca la maggior vulnerabilità dei militari sottoposti a determinati vaccini, e in tempi ravvicinati. E’ vero che la Commissione non dubita “dell’efficacia dei vaccini”, ma considera che è necessaria l’applicazione di regole e protocolli per la somministrazione dei vaccini.

 

► Vaccini Indiscriminati: Ombre sulla morte dei soldati

 

Foto: Alberto Alpozzi

Fonte: Quotidianosanita.it

 

 

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