Trasferimento Militari. Se D’Ufficio è meglio!

11 dicembre 2012 posted by Staff
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Trasferimento Militari

 

Quando si parla di trasferimento in ambito militare, questo può assumere due differenti forme, ben distinte, ovvero il trasferimento d’autorità o d’ufficio e il trasferimento a domanda.

trasferimento militari

Foto: adnkronos

La differenza primaria tra queste due tipologie di provvedimento è stata spiegata chiaramente dalla sentenza 57 del 29 aprile 2011 del Tar di Calabria Catanzaro: “Il discrimine (..) deve cogliersi nel diverso rapporto che intercorre nelle due ipotesi tra interesse pubblico ed interesse personale del dipendente : nel primo caso, il trasferimento militari è reputato indispensabile per realizzare l’interesse pubblico, mentre nel secondo è solo riconosciuto compatibile con le esigenze amministrative ”.

 

Trasferimento Militari a Domanda

In particolare va specificato che il trasferimento militari a domanda parte da un’iniziativa del soggetto, il quale per ragioni di natura privata o professionale, chiede alla propria amministrazione la possibilità del trasferimento militari. Quest’ultima dà vita a un iter amministrativo, durante il quale viene valutata la richiesta alla luce anche degli assetti organizzativi dell’ente.

 

Trasferimento Militari d’Autorità

Nel caso del trasferimento militari d’autorità, la natura del provvedimento è impositiva, ovvero è la stessa amministrazione che dispone una nuova collocazione per il dipendente. Proprio questa natura perentoria dell’atto di trasferimento militari fanno nascere una serie di benefit a carico del militare soggetto della disposizione.
Più nel dettaglio l’art. 1 comma 1 della legge 100/1987 garantisce un diverso trattamento economico al militare che subisce il trasferimento d’autorità, tra cui proprio l’indennità di trasferimento ovvero “una speciale indennità mensile di trasferimento militari, pari a trenta diarie di missione in misura intera per i primi dodici mesi di permanenza ed in misura ridotta del 30 per cento per i secondi dodici mesi ”.

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