Tagli alla difesa: giù stipendi e missioni

9 gennaio 2012 posted by Staff
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Difesa.it

Se austerità deve essere , lo sia davvero senza -se o ma-, questo rimane l’obbiettivo con il quale il nostro ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola,  ha annunciato al Parlamento le prossime, possibili misure per contenere costi e sprechi di esercito italiano e forze dell’ordine. Teniamo presente che in uno scenario mondiale che tutti i giorni cambia, senza mezze misure in peggio, arrivare a tagliare in modo come verrà elencato la nostra difesa può sembrare avveniristico, ma veniamo ai numeri, se noi consideriamo, numeri alla mano che lo stipendio dei 180.000 effettivi del nostro Esercito, valgono il 62% dell’intero bilancio della difesa, per una cifra che si aggira intorno ai 23 Miliardi di euro complessivi, a cui vanno aggiunti i costi delle missioni all’estero.

Teniamo in seria considerazione che secondo il nostro Ministro il personale militare potrebbe essere ridotto addirittura di parecchie migliaia di unità, fino a  toccare quota 140.000 o, addirittura 90.000 unità. Secondo alcune indiscrezioni trapelate da autorevoli fonti vicino al ministro, questa piccola rivoluzione, dovrebbe snellire tutto il sistema della difesa e naturalmente abbatterne una grande fetta di costi.

L’altro grande tema, spinoso e controverso, riguarda il famigerato F-35, meglio conosciuto come il cacciabombardiere più costoso della storia militare, costo effettivo per aereo : 200 Milioni di euro, il nostro paese ne ha ordinati ben 131 esemplari. Rimane un punto interrogativo semplice da dover risolvere, ci auguriamo tutti di non doverne fare le spese tutti con i paesi che vantano tutti i giorni estremi religiosi, questo è l’augurio che ci facciamo noi che magari ascoltiamo tutti i giorni notizie di attentati e carneficine.

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