Trasferimenti Polizia. Ecco Le Regole

25 febbraio 2013 inviato da Staff
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Trasferimenti polizia vengono eseguiti sulla base di preminenti fini di pubblico interesse come riporta la circolare n. 333-A/9802.B.B.5.4 del Ministero dell’ Interno del 28 ottobre 1993 e ribadito poi dal primo comma dell’ art. 55 del D.P.R. 335/1982.

 

 

Requisiti Per Richiedere Trasferimenti Polizia

Proprio questo comma specifica cuna serie di criteri sulla base di quali devono svolgersi i trasferimenti polizia.
1. Questi possono avvenire solo se il soggetto richiedente ha maturato almeno 4 anni di servizio consecutivi nella stessa sede di lavoro. Se il trasferimento  viene richiesto da un dipendente di una delle sei nell’elenco di riconosciute dal Ministero come “disagiate” allora la tempistica di anzianità scende a due. A questa tempistica per i trasferimenti polizia fanno eccezione i periodi di aspettativa e quelli in posizioni di comando oppure fuori ruolo.
2. La possibilità di un ricongiungimento familiare, il numero dei componenti del nucleo e dei figli a carico incide sull’esito della domanda di trasferimenti polizia
3. La richiesta di trasferimenti polizia deve coincidere con la domanda avanzata dall’ufficio di destinazione per un posto vacante in quel ruolo e di quella figura professionale

 

Trasferimenti Polizia. Come Avanzare Domanda

Come per la maggior parte degli atti amministrativi che riguardano i corpi militari, anche per la domanda di trasferimenti polizia va seguito l’ordine gerarchico. La stessa va quindi inoltrata alla direzione centrale del personale che avrà il compito di verificare la disponibilità del ruolo nella sede di destinazione dei trasferimenti polizia.
Successivamente verrà predisposto il vero e proprio atto che concretizza i trasferimenti polizia, fatta eccezione per i casi di emergenza che richiedano un rinvio della formalizzazione della domanda.

 

 

 

Il Congedo straordinario per Trasferimenti Polizia

L’art. 15 del D.P.R. 395/1995 e l’ art. 19 comma 2 del D.P.R. 164/2002 introducono anche il congedo straordinario in tema di trasferimenti polizia; si tratta di un periodo di risposo atto a svolgere tutte le attività di ordine pratico legate alla concretizzazione dei trasferimenti polizia come il trasloco ad esempio e la collocazione della famiglia.
Durante il periodo di congedo straordinario per trasferimento di polizia non ci sono variazioni di tipo economico in ambito di retribuzione per il soggetto richiedente.
Il periodo previsto per il congedo straordinario concesso nel caso di trasferimenti polizia vari a a seconda della destinazione del trasferimento ovvero se la stessa si trova sul territorio nazionale oppure in territorio estero e varia anche in base agli anni di servizio del soggetto richiedenti i trasferimenti polizia. Tale periodo varia da 10 a 30 giorni.

 

 

Fonte: uilpolizia / militariforum / facebook

 

 

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Foto: targatocn

“Il Governo deve ascoltarci”, questa è la richiesta di migliaia di poliziotti e appartenenti all’ Esercito Italiano che si sono manifestati ieri nelle varie città d’Italia per protestare contro le riforme previste per il governo nel sistema previdenziale e per difendere “la dignità e i diritti del personale di sicurezza”. Chiedono rispetto ed equità verso chi “mette la propria vita a servizio degli altri”, in questi termini parlava il Segretario Generale del Coisp (Sindacato Indipendente di Polizia), Franco Maccari.

 

La manifestazione generale è stata organizzata dai diversi sindacati di polizia ai quali si sono uniti i principali rappresentanti dei militari italiani perché considerano che con le misure che intende approvare il governo, tra le quali l’aumento dell’età per accedere alla pensione, le forze dell’ordine si vedranno “nelle condizioni di non poter difendere gli italiani. Con la sicurezza non si scherza, né si può pensare di sfornare provvedimenti ‘purché siano’ infischiandosene delle gravi conseguenze che possono avere. Noi non ci stiamo, ora basta giocare con le nostre vite e con i diritti dei cittadini, noi compresi”, segnala Maccari.

 

MANOVRA
Le previsioni del Governo sono innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata e, secondo i sindacati questa misura peggiorerà le condizioni di accesso alla previdenza. D’altra parte, i sindacati denunciano che con l’aumento dell’età pensionistica di poliziotti e militari diminuirà la sicurezza per i cittadini. Per questo motivo hanno dichiarato lo stato di mobilitazione.
Sulle pensioni, Maccari ha ricordato che quando il presidente del Consiglio ha presentato la manovra finanziaria ai sindacati di polizia ed agli Organi di Rappresentanza militare, ha dichiarato che avrebbe tutelato la specificità degli Operatori, ma adesso pare “proprio che il Governo intenda innalzare fino a tre anni il limite di età per accedere alla pensione di vecchiaia; innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata e, più in generale, determinare un peggioramento delle condizioni di accesso degli Operatori alla pensione”.
Il segretario del Coisp ha reiterato che con l’approvazione di questa riforma “si nega il meritato riposo a uomini e donne che durante anni di sacrifici hanno messo a dura prova il fisico e l’anima” poi ha segnalato che “stentiamo a credere che il Presidente Monti come anche il Ministro Fornero, dall’alto delle rispettive competenze, non arrivino a comprendere cosa significa essere un Poliziotto, portare tutta la vita una divisa che a volte ha il peso schiacciante di prove che si stenta a superare ed a sopportare. Siamo sgomenti – insiste Maccari – di fronte alla totale mancanza di umanità oltre che della superficialità con cui si mette ulteriormente a rischio la sicurezza di tutti, non riconoscendo l’assoluta particolarità del mestiere che svolgiamo e la conseguente specificità delle condizioni in cui operiamo e viviamo”.