Concorsi Per Entrare Nella Marina Militare

19 settembre 2013 inviato da Staff
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Concorsi Per Entrare Nella Marina Militare 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

 

Il lavoro intorno alla costa concordia ha acceso i riflettori, tra gli altri, anche sulla Marina Militare, sulle sue responsabilità e sul ruolo che svolge per garantire la nostra sicurezza, non solo in mare. Per questo nell’articolo che segue vogliamo ricordare come si può entrare in questo corpo delle forze armate e quali sono i requisiti fondamentali per accedervi.

 

concorsi marina militareIntanto come per tutte le forze armate, anche per la marina militare è necessario superare un concorso per accedere. I concorsi rispondono a requisiti senza i quali non è possibile partecipare:

-  Cittadinanza italiana

- Avere una condizione penale pulita, senza pregressi illeciti

- Diploma d’istruzione secondaria

- Età anagrafica tra 17 e 26 anni che salgono a 28 nel caso si sia già prestato servizio militare

- Idoneità psicofisica e attitudinale allo stile di vita nelle forze armate

 

 

I concorsi per entrare nel corpo della marina militare prevedono la presentazione di una domanda on line, a seguito della consultazione del bando di concorso che ci interessa, pubblicato periodicamente sul sito della difesa.

Dopo la registrazione al sito, secondo le indicazioni che vi verranno date, sarà possibile compilare la domanda; una volta inviata, si riceverà notifica di consegna. Per completare tutto l’iter è necessario stampare una propria copia della domanda di accesso al concorso per entrare in marina militare e presentarlo il giorno della prima prova.

Le prove variano a seconda del tipo di concorso a cui si richiesto di accedere, ma solitamente si tratta di una prova scritta e una di carattere psicofisico per testare le capacità di resistenza e le peculiarità fisiche e mentale dei candidati.

 

Il prossimo concorso in scadenza per la marina militare riguarda il reclutamento straordinario di 5 unità nel ruolo dei VSP della Marina Militare, nel corpo delle Capitanerie di Porto; per coloro che sono interessati, la domanda va presentata in via telematica entro il prossimo  ottobre.

 

 

 

Fonte: grnet / difesa / marina.difesa /concorso-pubblico

 

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Marina Militare: il Capo di Stato avverte del rischio sull’operatività dell’istituzione 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Sulla Spending Review, parla la Marina Militare.
Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, considera che è stato raggiunto il limite in quello che riguarda risorse e tagli. Sotto di questo livello, secondo l’ammiraglio, non è possibile scendere in quanto sarebbe rischioso per l’operatività della propria istituzione. “Noi auspichiamo fortemente che il ddl delega presentato dal ministro Di Paola sia approvato rapidamente dal Parlamento e diventi operativo per poter poi intervenire in maniera sistematica sull’organizzazione, su tutta la struttura dello strumento militare, per renderlo sostenibile”.
Il rappresentate della Marina lamenta che oggi lo strumento militare “non è più sostenibile” e in questo senso aggiunge che l’unica soluzione per migliorare “è ridurre le spese per il personale e di destinare quello che rimane all’addestramento e alla manutenzione dei mezzi in servizio. La spending review – osserva – è un anticipo della legge delega per quanto riguarda le forze armate, quindi non ci preoccupa più di tanto. Quello che ci preoccupa sono i tagli intervenuti dal 2004 in poi”, che hanno messo a rischio ”la capacità di gestione day by day, l’addestramento, la manutenzione dei mezzi e l’efficacia dei nostri sistemi”.

 

 
 

Marina Militare: Missioni Internazionali a Rischio

La capacità della Marina Militare Italiana di essere competitiva nelle operazioni internazionali potrebbe essere a rischio se continueranno le riduzioni di risorse. “La qualità delle forze armate va sostenuta e lo stiamo facendo con l’addestramento degli anni precedenti. Se non potremo continuare questo trend – avverte Binelli Mantelli – noi decadremo di qualità e questo ci porterà fuori dalle missioni internazionali, da qualunque contesto internazionale”.
Alcune delle missioni all’estero che impegnano i nostri marinai sono le attività antipirateria, il mantenimento degli ordini in Afghanistan o le attività di sorveglianza nel Mediterraneo per questioni d’immigrazione clandestina.
Le previsioni della Marina Militare sono quelle di un aumento di lavoro grazie ad una maggior presenza nell’area dell’Oceano Indiano. “Il libero uso del mare – rileva l’ammiraglio Binelli Mantelli – è anche un elemento fondamentale di sostegno all’economia”.

 
 

La polemica dei caccia F-35

Per quel che riguarda la polemica dei cacciabombardieri F-35, l’ammiraglio Binelli Mantelli considera che si tratta di un investimento giustificato in quanto i velivoli serviranno per interagire con altri alleati e aumentare la capacità militare dell’Italia.
“Con l’acquisizione di una componente di F-35 a decollo corto imbarcabile sulla portaerei Cavour, noi ci poniamo in una condizione di interazione e sinergia europea. Questa capacità è importante, è chiaro che gli aerei costano ma saranno il segno di uno sviluppo di capacità che si protrarrà per i prossimi 40-50 anni”, sottolinea inoltre l’ammiraglio Binelli Mantelli, riferendosi al programma di acquisizione di 15 caccia F-35.
In questo senso avverte che una mancanza di queste risorse implicherebbe l’esclusione dell’Italia per assenza di capacità operativa. “Una capacità costosa ma nell’impiego è più efficace ed economica di altre tipologie, bisogna spendere risorse e mantenersi aggiornati, proprio per essere interoperabili con i nostri alleati”, dichiara il rappresentante delle Forze Armate.
 
 

Caso Marò trattenuti in India

L’ammiraglio Binelli Mantelli si è anche pronunciato sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India, in attesa di giudizio per l’accusa di avere ucciso due pescatori indiani il mese di febbraio scorso. Si è mostrato ottimista e considera che “li rivedremo a casa, non so esattamente quando. La dilazione nel giudizio da parte di Delhi è un segno che interpreto in maniera parzialmente positiva”.
Inoltre, avverte che in questo caso, un atteggiamento negativo da parte dell’India potrebbe implicare delle conseguenze molto negative per quel che riguarda le missioni militari all’estero. “I militari devono essere tutelati dalle leggi e dal fatto che sono organi dello Stato mandati in missione per operare. Quindi i rischi che si corrono vanno gestiti dallo Stato di bandiera”.
Il rappresentante della Marina Militare lamenta le accuse di alcuni cittadini riguardo i marò: “Non sono d’accordo quando sento dire che ci siamo dimenticati dei Marò perché devo dire che non solo la Marina e la Difesa, ma tutto il governo è fortemente impegnato su questo problema. Credo che ci sia tutta una serie di interventi che sono stati messi in atto, in aderenza al diritto internazionale e alla convivenza pacifica tra le nazioni. E’ chiaro che non si può andare oltre certi livelli, spero che l’India sia consapevole di questo”.
 
 
Fonte: Adnkronos

 

Marina Militare: pericolo acqua!?!?

3 settembre 2012 inviato da Staff
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Foto: NSD

Pericolo sulle unità navali della Marina Militare?

Il problema: possibile presenza di sostanze contaminanti e cancerogene nell’acqua potabile destinata al consumo umano nelle navi della Marina.
Per il momento è soltanto un’ipotesi, segnalata dal deputato radicale Maurizio Turco, che però mette in allerta il personale.
Il deputato Turco, ha chiesto in una nota al ministro di difesa sullo stato degli impianti di potabilizzazione sulla regolarità dei controlli delle acque.  
In questo senso, ricorda che ”non è solo l’amianto a rappresentare un concreto pericolo per il personale militare imbarcato sulle unità navali della Marina militare – spiega in una nota – ma anche l’acqua utilizzata nelle cucine di bordo per scopi alimentari”.
La domanda è: come funzionano gli impianti di potabilizzazione a bordo delle navi della nostra Marina Militare?
Bisogna ricordare che ci sono molte unità navali di ultima generazione (Portaerei Cavour, Nave Caio Duilio, Nave Andrea Doria). Ma anche le Fremm (Fregate Europee Multi Missione), si trovano in fase avanzata di allestimento presso il Comando Marinalles di La Spezia e presto saranno in mano dei nostri marinai. Ma sono sicure? È possibile bere tranquillamente acqua a bordo?
Un pericolo in più per i nostri marinai.
Il deputato Turco conclude la nota con la richiesta di un controllo di urgenza “su tutte le unità navali attualmente in dotazione alla Forza armata e, se necessario, il loro ricovero negli arsenali per le operazioni di bonifica”.
Fonti: Difesa // ANSA

 

 

 

 

 

 

Concorso marescialli Forze Armate

24 agosto 2012 inviato da Staff
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Bando Unico 2012-2014: concorso allievi marescialli delle Forze Armate. Aggiornamenti.
Concorsi pubblici, per titoli ed esami, per il reclutamento del personale da avviare ai corsi per allievi marescialli delle Forze Armate

 

Posti a concorso:

a) 78 allievi marescialli dell’Esercito;
b) 61 allievi marescialli della Marina Militare;
c) 59 allievi marescialli dell’Aeronautica Militare.

Graduatoria di Merito:

Pubblicato il file 15° M.lli A.M. che contiene la graduatoria finale del concorso. Il Ministero di Difesa chiarisce che sono dichiarati vincitori del concorso pubblico i primi 63 candidati che seguono nell’ordine di questo elenco per la devoluzione dei posti non coperti.
La graduatoria non è pubblica per questioni di privacy, per realizzare la consulta puoi copiare e incollare questo link:

http://www.difesa.it/Segretario-SGD-DNA/DG/PERSOMIL/Concorsi/Concorsi95/Pagine/graduatoria.aspx?GraduatoriaGuid=03c2ddbb-7c79-4b49-bb5c-7ee4c6adbffc&Titolo=15%C2%B0%20M%2Elli%20E%2EI%2E

I candidati vincitori riceveranno una lettera di convocazione con la modalità di presentazione presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo (raccomandata A.R.). Inoltre, è possibile scaricare l’apposito modulo di compilazione nel sito ufficiale della Difesa, nella sezione di concorsi.

 

 

 

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Festa della Marina Militare senza Latorre e senza Girone 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

foto: difesa.it

Domani è il compleanno della Marina Militare. Tutti i militari saranno presenti vestiti da civili a Venezia per la festa del 151° anniversario. Tutti tranne Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò arrestati in India, ora in libertà condizionata e in attesa del giudizio per l’omicidio di due pescatori indiani il 15 febbraio scorso.

Domani, durante la celebrazione, i marinai presenti appunteranno un fiocchetto giallo in segno di solidarietà con Latorre e Girone. Così lo ha annunciato il contrammiraglio Maurizio Ertreo, direttore delle cerimonie, prevedendo che anche molte altre persone aderiranno all’iniziativa del “yellow ribbon”, nata dall’ufficio stampa della Marina, riprendendo una tradizione degli antichi Romani, per ricordare alla comunità chi era in guerra, già rispolverata in occasione della guerra del Vietnam.

E’ un segno concreto di vicinanza – ha spiegato Ertreo – di tante persone a questi due nostri colleghi e amici. Noi saremo in Piazza per celebrare tutti i marinai italiani, di ieri e di oggi, e non possiamo dimenticare quelli attualmente lontani dalle loro famiglie, particolarmente quelli che vorrebbero essere a casa e non possono. In particolare, questi due non saranno fisicamente presenti in piazza San Marco, ma sicuramente lo saranno nel cuore di tutti noi. E sono convinto che anche il capo di Stato maggiore della Marina, che ci rappresenta tutti, conoscendone la sensibilità e l’attenzione, non ho nessun dubbio che dedicherà uno spazio nel suo discorso per ricordarci questa vicenda, nell’attesa che si risolva, spero in breve tempo per quanto la Nazione sta facendo per loro”.