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Le vittime italiane in Afghanistan dal 2004 salgono a cinquanta, dopo la morte ieri del soldato Michele Silvestri, la maggior parte appartenenti all’esercito italiano. La maggior parte di loro sono stati uccisi per attacchi a fuoco e attentai con ordigni esplosivi.

 

foto: mediterraneanews

Forse a questo punto bisogna chiedersi quanto sia necessaria la presenza dei soldati italiani in Afghanistan? E’ la nostra guerra? Cosa facciamo lì? Io sinceramente sto riflettendo…. Nell’ultima relazione al Parlamento, i Servizi segreti avevano messo in guardia dai pericoli per i militari italiani in Afghanistan, dove “la cornice di sicurezza si è mantenuta estremamente precaria” e “resta elevato il livello della minaccia” per i nostri soldati. Secondo gli 007 dell’Asie, inoltre, “gli elementi di criticità del 2011 sembrano destinati a perdurare nel breve-medio termine” e ciò interessa il processo di transizione, che “rischia di fallire in assenza di adeguati progressi in tema di governo e sviluppo socio-economico”.
Ma cosa è successo ieri?
C’è stato un attacco con colpi di mortaio nelle prime ore della sera, in italia circa le 14.30, contro la base italiana di Gulistan, nella quale opera il primo reggimento bersaglieri. Un sergente italiano, Michele Silvestri, è morto e una soldatessa, Monica Graziana Contraffatto, primo caporal maggiore, è risultata ferita grave. Il totale delle vittime circa cinquanta.
Il 33enne Silvestri, sposato e con un bambino piccolo, era arrivato in Afghanistan 11 giorni fa. Non c’è stato niente da fare perché le ferite subite nel attacco sono state insalvabili. Invece la soldatessa Contraffatto, di 31 anni, ce la farà. E’ stata trasferita nell’ospedale americano di Ramstein, in Germania.
Nell’attacco di ieri sono stati feriti altri due soldati italiani, entrambi calabresi, Nicola Storniolo, di Nicotera (Vibo Valentia), e Salvatore De Luca, di San Giovanni in Fiore (Cosenza). Ad avere la peggio tra i due è De Luca, che è stato comunque stabilizzato. Storniolo, invece, ha riportato lievi ferite e le sue condizioni non sono preoccupanti. Gli altri due militari feriti sono uno del 41/o reggimento artiglieria “Cordenons” e l’altro del 21/o reggimento Genio Guastatori di Caserta, lo stesso di Silvestri.

Michele Silvestri

 

ADDIO A SILVESTRI
Stamattina stesso dovrebbe atterrare l’aereo con la salma del sergente Silvestri e le esequie sono state annunciate intorno alle 18, nella basilica romana di Santa Maria degli Angeli.

Quattro militari feriti in Afghanistan

19 marzo 2012 inviato da Staff
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Quattro militari italiano sono rimasti feriti a causa dell’incendio di un Lince in Afghanistan. Non si conoscono ancora le cause del fuoco dentro il mezzo blindato, accaduto all’interno della base avanzata “Tobruk” a Bala Boluk, nel settore sud dell’area a responsabilità italiana in cui opera la Task force south, su base del 152esimo reggimento “Sassari”.
I soldati feriti appartengono al 19esimo reggimento cavalleggeri “Guide” di Salerno, dell’ Esercito Italiano, che è in affiancamento al 152esimo in vista del prossimo avvicendamento. Immediatamente soccorsi e trasportati all’ospedale militare all’interno della base di Farah, i quattro militari italiani sono coscienti e hanno avvisato personalmente le famiglie dell’incidente.
In un’intervista da Sky 24, il portavoce del Contingente italiano in Afghanistan Col. Vincenzo Lauro, ha segnalato che “le cause dell’incendio sono in fase di definizione. C’è un’indagine che deve fare chiarezza. Intanto i quattro militari sono coscienti e stanno reagendo bene. Da parte dei sanitari non ci sono preoccupazioni e personalmente hanno informato i familiari dell’accaduto”. Inoltre, ha specificato che “non c’era nessun attacco in corso all’avamposto – ha aggiunto -. Il personale probabilmente si stava occupando dell’allestimento del mezzo per poter essere occupato in un’attività operativa. Le indagini faranno sicuramente chiarezza sull’accaduto”.