Alpini: 140 anniversario Penne Nere

3 novembre 2012 inviato da Staff
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Nascita degli Alpini

Il 15 ottobre 1872 per difendere l’Italia lungo il suo confine naturale delle Alpi, il capitano Perrucchetti dette vita a 15 compagnie alpine, sulla base della Riforma Ricotti, che voleva ristrutturare il nostro esercito sul modello prussiano e arruolò montanari locali al posto di militari addestrati per la difesa dei valichi, profondi conoscitori del territorio e delle sue insidie e già abituati al clima rigido della zona.

Fonte: Il secolo XIX

L’esperimento riuscì così bene che già l’anno successivo le truppe alpine erano 24 divise in 7 battaglioni e proprio nel 1873 il cappello alla “calabrese” con la penna nera, un fregio rappresentante un’aquila ad ali spiegate sormontata da una corona reale divenne il simbolo di questo corpo.  Da allora sono passati 140 anni e ripercorrendo la storia degli alpini si ripercorre le principali tappe della storia d’Italia “da soldati generosi e leali, che si sono distinti ovunque per abnegazione e coraggio, dalle vette delle Alpi nella grande guerra alle infinite steppe russe del secondo conflitto mondiale, sino alle postazioni di Bala Murghab nell’Ovest dell’Afghanistan ”.

 

“Gli alpini devono essere orgogliosi delle loro antiche tradizioni da cui trarre esempio e forza per il loro agire quotidiano. In questa giornata giunga dunque al Corpo degli alpini, per il mio tramite, l’augurio e il fraterno abbraccio di tutto l’Esercito Italiano ”.

 

È con queste parole che il capo di stato maggiore dell’esercito Claudio Graziano è intervenuto alla cerimonia per l’anno di nascita del corpo della Alpini, specialità dell’Arma di Fanteria dell’esercito italiano. Molte le iniziative intraprese su più fronti per festeggiare uno dei corpo militari simbolo dell’Italia nel mondo; dall’apertura di nuovi percorsi sulle Alpi, presentati a Bolzano dal Vice Comandante delle truppe alpine Fausto Macor, all’inaugurazione di mostre dedicate alle penne nere e alla loro storia come quella di Como che su 1500 metri quadri e nove differenti sezioni, racconta attraverso documenti e materiali d’epoca, le imprese dei nostri alpini lungo questi 140 anni.

 

Fonte: Difesa / Grnet.it

 

 

Premio Al Coraggio dei Nostri Militari

20 settembre 2012 inviato da Staff
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L’8 Reggimento Alpini ha ricevuto la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito per le operazioni sviluppate in Afghanistan, nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force).

 

L’8° reggimento, unità della brigata Julia, è il primo reparto alpino a ricevere una tanto prestigiosa onorificenza dal secondo dopoguerra. Nel concreto, gli alpini hanno contrastato la forte resistenza armata degli insorsi nelle terre afghane.
Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha insignito i militari e ha ricordato tutti i caduti e feriti per la nostra patria.
Inoltre, si è complimentato con gli uomini e le donne dell’8 Reggimento: “I traguardi da voi conseguiti – ha dichiarato il generale Graziano – sono un’ulteriore prova del livello di preparazione della forza armata e confermano il ruolo dell’Esercito nel sistema di sicurezza nazionale e internazionale”.
La Medaglia al valore premia il coraggio mostrato dai soldati italiani in missioni non belliche nell’estero e nel proprio territorio.

 

 

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Nuova missione per la Brigata “Taurinense” in Afghanistan: si tratta della quarta missione in questo paese e la nona fuori aerea per questa squadra che sostituisce da qualche giorno la Brigata “Garibaldi”. Nella successione saranno progressivamente allineati il 2° Reggimento di Cuneo, il 3° Reggimento di Pinerolo, il 9° Reggimento de L’ Aquila, il 1° Reggimento artiglieria terrestre di Fossano e il 32° Reggimento genio di Torino.
Per il momento sono partiti circa 1.500 alpini, di cui 100 donne approssimativamente, per continuare una missione indirizzata a migliorare le condizioni di sicurezza nell’area dei Bala Mourghab, in Afghanistan, questi giorni passata sotto la responsabilità delle Forze di Sicurezza afgane assieme alla città di Herat.