Concorsi Aeronautica. Informazioni Utili

5 febbraio 2017 inviato da Staff
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Concorsi aeronautica: Le professioni che offre l’aeronautica militare sono senza dubbio tra e più dinamiche e prestigiose delle nostre forze armate. Come per gli altri settori dipendenti dal ministero della difesa, anche qui, è necessario affrontare i concorsi aeronautica.

I concorsi aeronautica servono per poter accedere al corpo e per avanzare di carriera e infatti, con i concorsi aeronautica vengono coperti tutti i ruoli previsti da questa forza armata: ufficiali, sottufficiali, graduati e truppa con competenze specifiche. Anche i tre comandi di vertice, Comando della Squadra Aerea Comando Logistico Comando Scuole, vengono gestisti tramite concorsi aeronautica.

 

concorsi aeronautica

 

Come presentare Domanda Per Concorsi Aeronautica

 

Le domande per i bandi di concorsi aeronautica si trovano su internet e ne vengono pubblicati solitamente 3 ogni anno.

Dopo aver presentato domanda per i concorsi aeronautica, si verrà convocati per le visite mediche e, qualora si risulti idonei, si verrà inseriti in graduatoria per i concorsi aeronautica e si partecipa ai concorsi aeronautica per un percorso formativo e di addestramento presso la scuola di Taranto.

 

 

Requisiti Per Accedere a Concorsi Aeronautica

 

Per poter accedere ai concorsi aeronautica è necessario avere un’età tra i 18 e i 35 anni ed essere di cittadinanza italiana. Senza un diploma di Istruzione Secondaria di Primo grado non si può partecipare ai concorsi aeronautica e per coloro che vogliono avanzare di carriera è necessaria una qualifica formativa più alta come la laurea. A questo proposito, va specificato che ai gradi maggiori si accede per competenze acquisite nell’arco degli anni, oltre che per concorsi aeronautica.

Dal punto di vista etico, la partecipazione ai concorsi aeronautica è legata al possedimento “di moralità e di una disciplina indiscutibili ed incommensurabili”.

Per poter accedere ai concorsi aeronautica è necessario possedere anche requisiti fisici ovvero un’altezza minima di 1,61 m. per le donne e di 1,65 per gli uomini e una prestanza fisica buona.

 

Per i concorsi aeronautica è possibile prepararsi autonomamente, senza seguire corsi o consultare libri, seppure si trovano anche questo genere di opportunità su internet. E’ possibile invece consultare le informazioni contenute nella banca dati del sito internet dell’aeronautica, nella sezione concorsi aeronautica dove vengono evidenziate alcune informazioni utili per il superamento della prova scritta di cultura generale.

 

 

fonte: lavoroefinanza / difesa / squattrinato / concorso-pubblico

 

Aeronautica Militare: Ruoli e Carriera

30 settembre 2013 inviato da Staff
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Aeronautica Militare: Ruoli

Far carriera nell’aeronautica militare rappresenta un’opportunità di futuro da considerare per i giovani che cercano un futuro sicuro e pieno di avventure. Infatti, le possibilità di crescita dentro di questa forza armata sono molte e sicuramente molto interessanti. Vediamo ora quali sono i profili di carriera e i ruoli nell’aeronautica militare.

aeronautica militare

Foto: paginedidifesa.it

 

Ruoli Aeronautica Militare

 

I ruoli nell’aeronautica militare sono le suddivisioni generali, stabilite per la legge, di tutto il personale militare. Per accedere ai ruoli aeronautica militare è necessario superare dei concorsi e ogni militare deve appartenere ad un solo ruolo. L’eventuale avanzamento o cambio di ruolo viene regolato dalla legge in vigore.

aeronautica militare

Possibilità di carriera nell’Aeronautica Militare

I gradi dell’aeronautica militare infatti, vengono divisi in ufficiali, marescialli, sergenti, graduati e militari di truppa. Poi, dentro tutti questi gradi o categorie, si trovano i ruoli che corrispondono all’avanzamento di grado e lo status giuridico della figura militare.

 

 

Anche L’aeronautica Suona Per Roma

11 luglio 2013 inviato da Staff
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Sarà un venerdì all’insegna della musica anche grazie alla banda dell’aeronautica militare. all’interno della XXV edizione dei Concerti per Roma Capitale promossi dal Centro Europeo per il Turismo, infatti, ci sarà spazio anche per gli strumenti dei militari del corpo aeronautico che si esibiranno venerdì 12 luglio alle ore 21 in Piazza Sant’Ignazio a Roma, uno dei luoghi certamente più belli della capitale.

 

banda aeronautica militare

 

L’evento concerti per Roma, ormai consolidato e apprezzato da tempo è un appuntamento che risveglia l’estate nella capitale, dando spazio alla musica classica eseguita dalle Bande delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine. uno spettacolo unico anche per i turisti che affollano Roma, oltre che per i suoi abitanti.

 

La banda dell’Aeronautica militare, composta da  102 orchestrali, un archivista, il Direttore e il vice Direttore come stabilito per legge dello stato,  nacque ufficialmente il 10 luglio del 1937 con il Regio Decreto del 19 novembre 1936 e il primo direttore fu il Maestro Alberto Di Miniello. Alla cerimonia d’inaugurazione della Banda partecipò un padrino d’eccezione: il compositore maestro Pietro Mascagni, che addirittura ne diresse nel primo concerto.

Forse anche grazie al fermento e all’importanza che  aveva l’arma azzurra in quegli anni difficile, la banda dell’aeronautica ebbe subito un gran successo e fu apprezzata anche dalle più alte autorità.

Dopo un periodo di sospensione delle attività a causa della guerra, nel 1944 fu ricostituita e riprese la sua normale attività concertistica fin dallo stesso anno.

 

Per questa edizione il Maestro Direttore della Banda dell’Aeronautica militare, Tenente Colonnello Patrizio Esposito ha studiato un calendario di eventi legato alla danza, senza dimenticarsi l’impronta innovativa senza però distaccarsi troppo dalla tradizione.

 

Nel dettaglio, il concerto inizierà all’insegna del moderno con l’autore inglese Hesketh, tra i più rappresentativi della nuova generazione a cui seguirà invece un omaggio a Cajkovskij, per non dimenticare la classicità con la famosissima suite tratta dal balletto “Lo Schiaccianoci”. A seguire il concerto continuerà con il “Bolero” di Ravel e si chiuderà con un omaggio alla cultura Yddish.

 

fonte: grnet / aeronautica.difesa

 

 

 

 

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Inizialmente si chiamata armata dell’aria, contava solo 86 mezzi ed era sotto il controllo esclusivo dell’esercito. Nei primi anni del secolo scorso, le guerre nei cieli resero indispensabile la costruzione di nuovi aerei; destinataria della consegna fu l’officina Caproni che fabbrico oltre 12.000 velivoli, tra i quali anche i 7 che sotto la guida di gabrielle D’Annunzio, nel 1918, bombardarono Vienna, all’epoca captale dell’impero austro-ungarico.

 

 Armamenti aerei in Italia

L’importanza strategica degli armamenti aerei divenne tale che nel 1923, il 28 marzo, divenne indipendente dall’esercito e fu nominata Arma Azzurra fino a diventare Regia Aeronautica sotto l’egida di re Vittorio Emanuale III.

La data del 28 marzo è quindi di fondametale importanza per la storia dell’aeronautica militare italiana e proprio nel 2013 ricorre il 90 anniversario della sua nascita.

Per questa occasione molte sono le iniziative celebrative messe in piedi su più fronti, tra le quali l’allestimento di uno stand presso Piazza del Plebiscito a Napoli cura della Filatelia di Poste Italiane; Contemporaneamente si è svolta anche la cerimonia di giuramento e battesimo del corso “Pegaso V” dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, il tutto condito dalle magnifiche performance della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Tra le altre iniziative a ricordo della fondazione di questa forza armata come arma indipendente, è stato emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le Istituzioni” stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A, il quale riproduce sullo sfondo blu cielo il logo dell’aeronautica militare accompagnata dalla scritta “Italia” e dal valore del sigillo.

Un articolo ilustrativo a firma del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, accompagna il francobollo che è già in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e anche on line sul sito dele poste italiane.

La tiratura complessiva del francobollo è di 2.800.000, suddiviso in fogli da 70 pezzi il cui valore nominale è di 70 centesimi e il cui formato è di 36 x 31 millimetri.

Per i collezionisti filatelici va invece ricordato che è stato realizzato un solo francobollo con codice a barre per una tiratura di soli 40.000 esemplari.

 

Fonte: difesa / coseconleali

Amianto Assassino

10 aprile 2013 inviato da Staff
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Mesotelioma pleurico. queste le cause della morte del maresciallo in congedo dell’Aeronautica Militare, Nunzio Pierini, 64 anni, di S. Maria Imbaro (Chieti). Traduzione: ha respirato amianto. Per 30 anni durante lo svolgimento del suo ruolo di elettromeccanico di bordo.

E’ stato lo stesso Pierini a descrivere nelle sue memorie l’ampio uso dell’amianto in aeronautica e la mancanza assoluta di informazione e protezioni anche dopo il 92: ” Ero maresciallo specialista elettromeccanico di bordo. Preparavo gli aerei in ogni fase e in ogni loro parte, prima e dopo il volo. Chissà dove l’ho respirata la fibra che mi ha fatto ammalare“.

Dopo una iniziale e ridicola negazione dell’autopsia sul corpo, il sostituto procuratore Rosaria Vecchi ha finalmente dato il via libera all’esame autoptico che verrà eseguito dal medico legale Domenico Angelucci.

 

 

 

Amianto: Nemico vigliacco

 

L’insistenza per l’autopsia da parte dei familiari, affiancati dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), si giustifica con quanto avvenne nel 2011 ovvero l’anno della diagnosi senza scampo: mesotelioma pleurico, riconosciuto come malattia professionale da amianto, poiché veniva dichiarata l’assenza di qualsiasi misura di salvaguardia della incolumità psicofisica degli operatori dell’Aeronautica.

Questa malattia mortale infatti è stata riconosciuta dallo stesso ONA come il tipico cancro di coloro che sono rimasti esposti per anni e in modo intenso all’amianto fino al 1992, anno in cui fu messo al bando, riconoscendolo ufficialmente come materiale altamente cancerogeno.

Fino a quel momento l’aeronautica militare rientrava tra i settori nei quali l’impiego dell’amianto era tra i più diffusi ad esempio per le coperture degli hangar e persino nelle tute antincendio.

La lotta dell’ONA dura infatti da molti anni e sostiene le famiglie di coloro come Pierini, che sono morti o ammalati per cause di servizio, come afferma l’avvocato dell’osservatorio, Ezio Bonanni: “abbiamo avviato moltissime cause innanzi alla Corte dei Conti finalizzate ad ottenere contribuzioni aggiuntive per quanti sono oggi gravemente ammalati per aver manipolato l’amianto“.

 

 Forse Uno Spiraglio Si Apre

 

La battaglia senza riserve dell’ONA sta comunque raggiungendo i primi traguardi: il tribunale di Napoli ha infatti nei giorni scorsi respinto la richiesta di archiviazione della procura per un procedimento a carico di Atitech, la società che per conto di Alitalia svolgeva la manutenzione in numerosi aeroporti italiani. Anche in questa vicenda l’assassino è l’amianto, il nemico è il mesotelioma pleurico e le vittime sono due, mentre altre decine stanno lottando contro la malattia. La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per i dirigenti dell’Atitech. Non ci resta che aspettare nella speranza di rendere presto giustizia anche al maresciallo Pierini.

 

fonte: grnet / iltempo / forzearmate / nanopress /ilfattoquotidiano

 

 

Aeronautica Militare: il Ro.37 bis arriva al Museo

25 ottobre 2012 inviato da Staff
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Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, a Roma, accoglie finalmente il velivolo Iman (Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali) Ro.37 Bis. Si tratta di un biplano della seconda metà degli anni’30 approssimativamente, che è stato sommesso a un restauro durante più di un anno ed esposto, successivamente, nel Parco e Museo del Volo di Volandia (Va).

 

Sono stati militari italiani in missione in Afghanistan, a trovare l’aereo militare nel 2006. Possibilmente faceva parte di un lotto di velivoli venduti al Regno Afghano nel 1937 e rimasti in esercizio fino al 1941. Il ritrovamento è stato possibile grazie alle segnalazioni dei soldati italiani ma non solo, altri appassionati hanno avvertito sulla presenza di carcasse all’interno di un deposito di rottami nella periferia a nord est di Kabul più di un anno fa.

 

I militari italiani hanno portato i residui di questo esemplare in Italia e, grazie ad un’attività di restauro curata dall’ Aeronautica Militare e dagli specialisti della Celin Avio, ora sembra quasi nuovo. In questo momento si trova in fase di montaggio presso il prestigioso Museo Storico dell’Aeronautica. Una volta finiti i lavori di assemblaggio sarà esposto al pubblico, affianco al Ro 43 bis (versione “idro”), già esposto da circa un anno all’interno del Museo.

Il Ro.37bis è un velivolo caccia di accertamento e bombardamento e rappresenta un pezzo di storia militare e industriale italiana.

 

Fonte: Aeronautica Militare