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Partiamo dalla base delle previsioni della ‘Spending Review’ per la Difesa

-          100 milioni in meno nel 2012

-          500 milioni in meno nel 2013

-          500 milioni in meno nel 2014

-          10 % in meno di personale

-          Cessione di tutti gli immobili della difesa al fondo del demanio

 

Queste misure si aggiungono alle riduzioni fissate dal governo precedente:

-          1,5 miliardi in meno nel 2012

-          700 milioni in meno nel 2013

-          800 nel 2014

-          400 milioni in meno per missioni internazionali nel 2013

Visto che la Difesa è un comparto complesso, il Ministero ha iniziato a studiare il modo in cui verranno effettuati i tagli:

 

Aeronautica militare:

Spariscono alcune basi aeree e rimangono Amendola e Grottaglie, che ospiteranno i Jsf, i cacciabombardieri del futuro, più Gioia del Colle, che oggi ospita gli Eurofighter.

L’aeroporto militare di Trapani sarà ridimensionata a base virtuale: senza aerei fissi di stanza, ma pronta a tornare in prima linea come è stato con la guerra in Libia.

Al Centro-Nord dell’Italia restano per ora le basi di Grosseto, Istrana, Ghedi e Piacenza (che sarà chiusa nel 2015): la prima è base di Eurofighter, le altre ospitano gli Amx e i cacciabombardieri Tornado.

 

Marina Militare:

La flotta passerà da 165 navi a 137

I porti principali saranno: La Spezia, Taranto e Augusta.

Aerei: al posto di 30 aerei a decollo verticale Harrier, di stanza a Grottaglie, e imbarcabili sulle portaerei “Garibaldi” o “Cavour”, lo stormo di piloti di Marina dovrà fare affidamento su 15 Jsf.

 

Esercito Italiano:

Chiusura di 2 brigate operative su 11: probabile lo smantellamento dell’ultima brigata corazzata, la “Ariete”, travolta dalla fine della Guerra Fredda, e dell’unica brigata aeromobile, la “Friuli”, che verrà fusa con la brigata paracadutisti “Folgore” per dare vita assieme a una divisione pronta per impieghi all’estero.

Strutture di comando: attualmente l’Esercito ha un capo di stato maggiore e 5 posizioni di vertice. Dopo la riforma, ci sarà un Comando di Corpo d’Armata, dislocato a Solbiate Olona e convalidato a livello Nato per ricoprire incarichi di comando internazionale, e un Comando di divisione proiettabile all’estero.

(Fonte: La Stampa)

 

 

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