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Nuovo colpo ai soldati italiani.

Antonio De Muro, il capo di 1° classe, ha pubblicato un articolo su ForzeArmate.org nel quale parla della Speciale Indennità Pensionabile dei Vertici, ovvero S.I.P, istituita per i vertici del personale della polizia e le Forze armate.  Questa indennità si è evoluta in modo considerevole negli ultimi anni, nel 1981 era soltanto il capo della polizia a poter godere di questa speciale indennità pensionabile mentre che nel corso degli anni si sono aggiunti il Comandante della Guardia Forestale e il direttore generale delle carceri. Poi, altri comparti si sono lamentati chiedendo uguali diritti. In questo modo, la SIP è stata garantita anche ai responsabili dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e ai 4 capi di stato maggiore delle Forze Armate (Difesa, Esercito, Aeronautica e Marina Militare). Ma anche il Segretario Generale e Direttore degli armamenti hanno il diritto alla SIP.

 

De Muro, nel suo articolo ricorda una informazione pubblicata su www.ilgiornale.it nel dicembre 2011, firmato da Fausto Biloslavo, nel quale c’era scritto che: «(…) I Capi di stato maggiore tirano i remi in barca con una liquidazione che sfiora il milione di euro e 15mila euro di pensione. Non solo: i vertici delle Forze armate, compresi Carabinieri e Finanza, godono di una speciale indennità pensionabile di 409mila euro lordi, che in tempi di vacche magre salta agli occhi. (…)

 

Questo privilegio fa parte di tutte quelle cose che nessuno dice e nessuno spiega, ora vorrei sapere se con tutti i tagli previsti verrà anche toccata la SIP? Voi cosa ne dite?

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