Sergenti esodati dell’Esercito Italiano

2 maggio 2012 posted by Staff
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In questi ultimi mesi si sono susseguiti una serie di comunicati stampa, scioperi, manifestazioni e prese di posizione da parte degli esponenti della rappresentanza militare contro l’istituzione della categoria dei sergenti in seno alla R.M..

Quello che ci sembra strano è che tutto questo impeto nel difendere il proprio diritto negato ad avere una esclusiva categoria sia venuto fuori, casualmente, subito prima delle elezioni  preliminari dei cobar e  subito dopo l’istituzione della nuova categoria, ma mai durante questi 6 anni di mandato (4 anni con 2 anni di proroga).

La ragione di tale ‘guerra’ contro  la categoria dei sergenti può, secondo persone informate dei fatti, essere trovata “ nel bisogno di visibilità di alcune stelle cadenti della rappresentanza militare che cercano il famoso salto che in tanti hanno cercato nel passato nella politica nazionale o locale” oppure “ per paura di una ulteriore proroga degli attuali COCER, che attualmente non godono di grande simpatia”.
Fatto sta che ad oggi, per un motivo o per un altro, sembrano tutti contro la categoria dei sergenti!

Sono in pochi coloro che capiscono le aspettative che per anni hanno avuto in questa nuova istituzione i 40.000 sergenti/sovraintendenti d’Italia.
Per tutti gli altri, invece, la categoria dei sergenti potrebbe sottrarre spazio vitale alle altre tre  categorie decise dal Parlamento con l’approvazione dell’emendamento bipartisan.

Altro problema si riscontra nella rappresentanza di tale nuova categoria, per la quale ‘esisterebbe’ una legge di proporzionalità, che per ora non verrà applicata; tutta la ‘caciara’ fatta costringerà, invece, il Governo a prorogare tutte le decisioni in merito al 2013.

Altri argomenti:

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- Protesta militare trascurata dai media

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