Revisione Strumento Militare: aggiornamenti

26 novembre 2012 posted by Staff
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Revisione Strumento Militare

revisione strumento militareIl disegno di legge delega,  in approvazione alla camera, e già approvato al senato sul tema di revisione strumento militare in termini di tagli e rivisitazioni di ruolo e competenze si preannuncia terreno di forte scontro tra le istituzione e le associazioni di categoria. La critica più forte, sulla revisione strumento militare,  mossa ai legislatori riguarda i sbilanciamento che si delinea tra le linee tenute in passato e quella del governo attuale che pare ignorare le nuove esigenze del mondo militare, e del comparto difesa nello specifico.

Revisione Strumento Militare: cosa dicono i politici?

L’onorevole Cirielli presidente della commissione parlamentare ha definito il provvedimento sulla revisione strumento militare  “di grande rilievo, per il quale auspica che la Commissione possa svolgere in tempi serrati l’istruttoria più ampia e approfondita possibile, compatibilmente con i tempi di esame dettati dalla necessità di concluderne l’esame parlamentare entro la fine della legislatura ”.
Il ministro Di Paola poi interviene con i numeri per giustificare la revisione strumento militare: “cinque anni fa, il bilancio della Difesa era pari all’1,31% del pil; oggi è invece pari all’1,27%. Se poi facciamo riferimento ai fondi non del bilancio della Difesa ma a quelli che vanno veramente allo strumento militare, alle Forze armate e cioè alla funzione Difesa, la percentuale nel 2007 era pari allo 0,94% del pil e oggi è pari allo 0,87%. Questo in termini monetari; ma in termini reali, cioè tenuto conto dell’inflazione, il calo è stato ancora più forte. Possiamo parlare di una riduzione del 20-25 per cento ”.

 

Revisione Strumento Militare: progetto di Di Paola

Entrando le merito del progetto di legge del Ministro Di Paola, per la revisione strumento militare che dovrebbe essere applicato entro il 2024 lo stesso verte sui punti come tagli del personale, mantenimento degli impegni di acquisizione, aggiustamenti strutturali di entità minima. Tutti punti che non porteranno un risparmio finanziario e che no tengono conto dei cambiamenti strategici e geopolitici che vedranno impegnate anche le forze italiane su fronti esteri, con forte dispendio di risorse.
Durante l’attuale discussione in parlamento anche le OO.SS. della Difesa sono state ascoltate nella presentazione di un controprogetto molto dettagliato e basato sulla consapevolezza dell’impellente necessità di una revisione strumento militare.
L’intervento delle OO.SS. si è articolato sulle perplessità che ogni punto della legge delega ha suscitato, ovvero:
-    la riduzione nei prossimi sei anni del 30% dell’assetto attuale della Difesala che avrà come conseguenza la cancellazione entro il 2024 di 43.000 posti di lavoro, di cui 10mila civili, da aggiungere ai 12mila già annientati tra il 2008 e il 2011.
-    La poca attenzione rivolta al personale civile del comparto difesa che, invece se riqualificato e formato in maniera corretta potrebbe portare a un risparmio di risorse umane e anche economiche.
Nelle prossime settimane la discussione in commissione parlamentare procederà e andrà avanti con la revisione strumento militare. Quello che le associazioni di categoria auspicano è che la decisione finale venga rimandata alla prossima legislatura, in un clima più stabile e razionale.

 

Fonti:flpdifesa.org / forzearmate.org

 

 

 

 

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