Protesta dei Militari: Il Governo Non Ascolta

24 ottobre 2012 posted by Staff
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Ignorate le richieste degli operatori di sicurezza, soccorso pubblico e difesa che ieri si sono manifestati in tutta Italia per protestare contro le intenzioni del governo di modificare il sistema previdenziale che li riguarda. Nello specifico si tratta dell’aumento di un anno e tre mesi, a partire dal gennaio prossimo, dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia, che cresceranno ulteriormente ma con gradualità fino al 2018; requisiti più stretti per la pensione anticipata (cui si accederà con 42 anni e tre mesi sempre dal prossimo gennaio); la limitazione a 2 anni e mezzo degli anni figurativi (attualmente sono 5). La bozza sembra andare avanti, anche se non ha l’approvazione dalle parti sociali.

 

fonte: mondo panorama

E’ dall’inizio dell’anno che i sindacati e i rappresentanti dei cittadini in uniforme mostrano la loro NON conformità con queste misure, inoltre, sono state chieste varie riunioni con la ministra Elsa Fornero che non hanno mai ottenuto risposta.

 

Proteste dei Militari

L’argomento delle pensioni è sicuramente uno dei punti più conflittivi della riforma ma non è l’unico. Infatti, questi sono esattamente i motivi per i quali i militari si sono manifestati ieri:

- Innalzamento di età per accedere alla pensione che obbliga i militari a fronteggiare situazioni di pericolosa emergenza ben oltre i 62 anni di età.

- Blocco del Turn-over al 20 % per il triennio 2012-2014 e al 50% per l’anno 2015 con una riduzione degli organici di ben oltre 18.000 unità per le forze di polizia , circa 6.000 per la sola polizia di stato e altrettante per la polizia penitenziaria.

- Mancato stanziamento delle risorse necessarie per garantire la copertura al 100% dell’assegno una-tantum per gli anni 2012 e 2013;

- Blocco dei Contratti fino al 2014 e delle retribuzioni

- Soppressione delle Questure e delle Prefetture, conseguente alla soppressione delle province.

 

Legge Stabilità: Risparmio e Tempistica

 

La revisione dello strumento militare doveva essere applicata entro giugno, dopo invece il termine è stato dilazionato fino al 31 ottobre, soprattutto causa le resistenze dei protagonisti (oltre 500mila operatori, pari al 15% dell’intera Pubblica Amministrazione.). Il Governo intende con questo decreto, risparmiare  tra i 150 e i 300 milioni l’anno a partire dal 2018, anno in cui si verifica la convergenza dei requisiti.

 

Pensione Anticipata Militari

 

Al contrario di quello che succede con gli altri dipendenti pubblici, nel caso della difesa e la sicurezza è ancora prevista la possibilità di accedere alla pensione anticipata (con una penalizzazione sulla quota di trattamento retributiva) con un sistema di quote. In questo modo, si parte dai 58 anni e tre mesi con 37 anni di anzianità per il triennio 2013-2015, per salire a «quota 99» (59 anni e 40 di contributi per il biennio 2019-2021).

 

Fonte: Grnet.it / Reggio TV

 

 

 

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