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La prossima settimana, dopo il Consiglio di Ministri di venerdì, è prevista una riunione tra la Ministra Fornero e i ministri di Difesa, Giustizia, Interno e Politiche Agricole per definire le ultime caratteristiche della riforma del sistema pensionistico prevista in Italia per tutti i dipendenti.
Per quel che riguarda gli appartenenti all’Esercito Italiano, ad oggi hanno tre possibilità per accedere alla pensione:

 
1.    Vecchiaia:  con età compresa tra 60 e 65 anni
2.    Anzianità: con 40 anni di contributi oppure con almeno 57 anni di età e 35 anni di contributi
3.    Ausiliaria: militari che una volta in pensione, con i requisiti necessari, restano a disposizione della sua amministrazione per cinque anni senza svolgere alcuna attività ma percependo, oltre alla corrispondente pensione, un’indennità pagata dal ministero della Difesa che copre la differenza fra l’ultimo stipendio e la pensione.

 
D’ora in poi non si sa cosa succederà in quanto la proposta del Governo Monti prevede, talaltro, l’allineamento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia, la modifica dei requisiti per la pensione anticipata e la cancellazione dell’ausiliaria. Questa proposta viene unita alla decisione del Ministro di Difesa, di applicare tagli di personale e risorse al comparto di difesa e sicurezza.
Ognuna di queste proposte che, sicuramente peggioreranno il servizio ai cittadini, hanno motivato manifestazioni e proteste da parte dei sindacati e il personale di difesa in generale ma, sembra che non hanno avuto risultati per quel che riguarda i piani del Governo. Sono davvero curioso per vedere come faranno i nostri rappresentanti politici per unire le riforme del sistema pensionistico a i tagli di personale.   (Foto: direttanews)

 

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