Vota Questo Articolo

La Legge di Stabilità non prevede soltanto tagli di personale e di risorse, per quel che riguarda le forze armate, ma con l’obiettivo di ritagliare la spesa pubblica include alcune misure fiscali. Parliamo d’Irpf.
Finora, le pensioni di guerra e d’invalidità non erano soggette all’imposta sul reddito delle persone fisiche ma, questo ora cambierà.
Dal 2013, è prevista l’assoggettabilità di tale prestazioni all’IRPF, contemperata da un limite reddituale. Ovvero, queste tipologie di pensioni, di guerra, privilegiate ordinarie, tabellari e d’invalidità, che spettano i militari, saranno esente soltanto se il soggetto titolare della prestazione avrà un reddito complessivo non superiore a 15mila euro. In caso contrario è previsto il pagamento della tassa.
E le persone con un reddito superiore a 15.000 euro?
Ci sono ancora molti dubbi su questo punto, in quanto per effetto dell’applicazione dell’IRPF, queste pensioni potrebbero scendere al di sotto di questo limite se non fossero previsti correttivi.

 

Pensione Sociale per Militari

 
La pensione sociale per militare continua esenta dall’IRPF per i militari che hanno maturato il diritto entro il 1995, nonché all’assegno sociale previsto dal 1° gennaio 1996, poiché deve essere tutelata l’esigenza di dare concreta attuazione ai principi costituzionali che fanno obbligo allo Stato di intervenire a protezione dei cittadini sprovvisti dei mezzi necessari per vivere e, quindi, in disagiate condizioni economiche.
Il motivo principale è che queste prestazioni sono assistenziali e, per tanto, non vincolate a requisiti assicurativi o contributivi.
Le novità per quel che riguarda la tassazione sono previste a decorrere dal 2013, avverranno dall’Inps, quale sostituto d’imposta che le eroga direttamente agli aventi diritto.
Fonte: Grnet

 

 

Share and Enjoy


Leave a Reply