• Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Pensioni Difesa: Adeguamento alla Speranza di vita o no? 1.00/5 (20.00%) 1 Vota questo articolo

Pensioni Difesa. L’Inps ha emanato un messaggio per informare che, da gennaio di quest’anno, i requisiti minimi per andare in pensione difesa, nel caso di dipendenti statali appartenenti al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, si adegueranno agli incrementi della speranza di vita. Per il momento, non è stato emanato nessuno nuovo regolamento, per tanto continuano ad applicarsi i requisiti previdenziali vigenti, i quali, secondo l’Inps, sono soggetti, a decorrere dal 1° gennaio 2013, all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita in questi termini:

 

Pensioni Difesa: accesso alla pensione di vecchiaia

 

pensioni difesaSecondo l’Inps, le pensioni difesa di vecchiaia si ottiene al raggiungimento dell’età massima anagrafica prescritta dai singoli ordinamenti e che varia in base alla qualifica o grado di ogni dipendente. Per ottenere l’età anagrafica inoltre, è necessario conteggiare l’anzianità contributiva. Come abbiamo appena detto, e visto che per il momento non sono state pubblicate modifiche riguardo le pensioni difesa, dal 1 gennaio 2013, il collocamento a riposo per i dipendenti del comparto sicurezza e difesa continua ad avvenire in corrispondenza dell’età massima di servizio firmata per ogni ordinamento e NON adeguata agli incrementi della speranza di vita. Per tanto, “il datore di lavoro pubblico deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego con il dipendente medesimo raggiunto il limite di età previsto dall’ordinamento di appartenenza quando al raggiungimento di detto limite il dipendente sia in possesso dei requisiti per il diritto al trattamento pensionistico, fermo restando che, ove la decorrenza della pensione non sia immediata, il dipendente deve essere mantenuto in servizio fino all’accesso alle pensioni difesa (c.d. finestra)”.

Se invece, il dipendente raggiunge l’età anagrafica richiesta per andare in pensione ma non ha maturato i requisiti di contributi, dovrà lavorare altri tre mesi. Resta, in ogni caso, fermo il regime delle decorrenze introdotto dall’articolo 12, commi 1 e 2 della legge n. 122/2010 (c.d. finestra mobile).

Pensioni Difesa: adeguamento per accedere alla pensione di anzianità

 

Nel caso delle pensioni difesa– anticipate, i requisiti sono questi:

- 40 anni e 3 mesi di contributi (indipendentemente all’età anagrafica)

- 35 anni di contributi e almeno 57 anni e 3 mesi di età

- massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, entro il 31 dicembre 2011 (attesa l’introduzione del contributivo pro-rata dal 1° gennaio 2012), ed in presenza di un‘età anagrafica di almeno 53 anni e 3 mesi.

L’Inps chiarisce che nel caso di accesso alle pensioni difesa – anzianità con 40 anni di contributi è necessario tener presente che l’accesso alla previdenza subisce, rispetto ai 12 mesi di finestra mobile, un ulteriore posticipo di un mese per requisiti maturati nell’anno 2012, di due mesi per requisiti maturati nell’anno 2013 e di tre mesi per i requisiti maturati a decorrere dal 2014.

 

Share and Enjoy


Leave a Reply