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Pensioni Comparto Sicurezza: Niente di Certo Sotto il Sole 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

Pensioni Comparto Sicurezza“Il 26 ottobre u.s. in attuazione della delega contenuta nel comma 18, articolo 24 del D,L. n. 201/2011 (“Salva Italia”), è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il regolamento per armonizzare i requisiti di accesso al nuovo sistema pensionistico per le categorie professionali che hanno requisiti diversi per l’accesso alle pensioni comparto sicurezza rispetto a quelli in vigore nell’assicurazione generale obbligatoria e, tra queste, il personale del Comparto difesa – sicurezza. Tale provvedimento è stato poi avviato al previsto parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni Parlamentari”.

 

Pensioni Comparto Sicurezza dopo la riforma

 

pensioni comparto sicurezza

Foto: adnkronos

Così precisa lo stato maggiore della Difesa in tema di riforma delle pensioni del settore della sicurezza e della difesa, la cui previdenza fu messa in discussione con la riforma Fornero, permettendo così alle associazioni di categoria di avanzare proposte per migliorare e ottimizzare la situazione vigente.

Con un governo dimissionario e una discussione che doveva avvenire prima a giugno, poi a ottobre e che di fatto non è ancora completata, in tema di pensioni per il comparto sicurezza e difesa c’è ancora molta confusione; come sarebbe logico in assenza di nuove norme disciplinanti dovrebbero valere senza dubbio quelle vigenti. Ma questo non è così scontato, seppure sarebbe molto logico.

 

 

Pensioni Comparto Sicurezza: Dubbi e Chiarezze

E allora cerchiamo di fare ordine mettendo in fila le poche norme che non sembrano al momento essere in discussione.

 

Nelle pensioni comparto sicurezza l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà riservato a coloro che avranno compiuto i 66 anni e tre mesi entro il 31 agosto 2013 o antro il 31 dicembre o agli uomini con almeno 65 anni e un’anzianità contributiva minima di 35 anni. Per le donne invece si potrà accedere solo con  65 anni e con un’anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 2011 pari a 19 anni e 16 giorni, oppure 14 anni e 16 giorni ma solamente se entro il 31 dicembre 1992 si è accumulato almeno un giorno di contribuzione in conto tesoro. Questo però sono solo direttive di massima entro le quali esiste un microcosmo ancora tutto da definire, diviso per categorie, sesso e anzianità.

 

Ora la speranza è che prima di legiferare in modo certo e definitivo sul tema delle pensioni comparto sicurezza, come auspicato dal PDM, si dia peso e importanza alle obiezioni mosse dalle associazioni di categoria e di rappresentanza: “pur ravvisando oggettive necessità di addivenire a una più adeguata e complessiva riforma del sistema pensioni comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico è indispensabile, ancor prima di emanare qualsivoglia regolamento, procedere alla completa revisione dello strumento militare e all’unificazione delle forze di polizia secondo modelli economicamente sostenibili”.

 

Fonte: PartitoDirittiMilitari.org

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