Napolitano alla Testa dei Marò!!

15 dicembre 2012 posted by Staff
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Chiamerò Massimiliano La Torre e Salvatore Girone i nostri PATRIOTI perché è questo quello che sono. Nonostante questa parola non sia più di moda tra i giovani, La Patria non sia più un ideale per la società attuale, io non mi vergogno di chiamarli così.

 

Fonte: Repubblica

Siamo orfani ebbene si! Dov’è finito il governo che durante la cosiddetta “Crisi di Sigonella” dell’ottobre 1985 scongiurò  uno scontro armato tra VAM e Carabinieri da una parte e gli uomini della Delta Forcedall’altra, si è forse tirato indietro allora a scontrarsi con il presidente USA Reagan per difendere i nostri uomini sul terreno. Eppure avevamo di fronte la più grande potenza militare nel massimo del suo splendore dopo la vittoria della guerra fredda.

 

Non siamo di fronte ad uno scontro militare, non stiamo misurando le capacità militari di India e Italia e stabilire chi può fare la voce grossa. Stiamo assistendo all’incapacità dei nostri vertici Militari, politici e diplomatici. Generalmente, in questo genere di casi, si procede verso la formazione di una commissione d’inchiesta paritetica tra le parti in causa, ma i militari sarebbero trattenuti in Italia e non in India, oltretutto agli arresti. Allo stato dell’arte, l’opzione non è stata presa nemmeno in considerazione da parte indiana,  e nessuno li ha forzati a farlo.

Torniamo brevemente indietro nel tempo e misuriamo le nostre capacità. Tra il 15 e il 16 febbraio 2012 all’epoca dei fatti la squadra di Marò in servizio di vigilanza a bordo della “Enrica Lexie” della quale facevano parte i PATRIOTI era indipendente o era collegata ad una sala operativa dalla quale prendeva gli ordini? Sarà arrivata a qualcuno la comunicazione che il Governo Indiano voleva che la nave entrasse in porto e che i PATRIOTI scendessero dalla stessa? Chi ha preso la decisione perché questo avvenisse? Dove erano i VERTICI MILITARI dell’operazione?

 

Ora veniamo alla DIPLOMAZIA. Il governo indiano non ha forse attirato con l’inganno in acque indiane una nave italiana? Non ha violato la nostra sovranità compiendo un blitz armato a bordo di una nave italiana? Non ha imprigionato due PATRIOTI prendendo a schiaffi tutte le norme e le convenzioni internazionali? Dove era il nostro ambasciatore come mai non è stato avvertito ed è salito a bordo per certificare il ponte della nave come “suolo italiano”!

 

In altri tempi, sarebbe stato definito un atto di guerra! Mi verrebbe da dire L’Italia è una nazione che ripudia la guerra ed i suoi militari!

 

Ora veniamo alla POLITICA. L’Italia ha deciso di adottare la strategia del basso profilo. Come se le trattative sottobanco, i risarcimenti non richiesti e lo strisciare nei tribunali indiani fossero le uniche opzioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Abbandonato alla deriva il caso non è di facile soluzione. Nessuno afferma il contrario ma almeno diamo un po’ di dignità a questi PATRIOTI, non facciamoci deridere dai paesi alleati. Ma qualcuno si è mai chiesto come reagiscono i militari di altre nazioni quando a contatto con i nostri commentano una notizia che riguarda i nostri PATRIOTI. Hanno sortito più effetto le proteste via web dei semplici cittadini o la decisione della Ferrari di correre il Gran premio in India con la bandiera della Marina militare che le rimostranze del nostro ministro degli esteri. L’ONU o la NATO, sotto la quale mandato siamo attualmente in operazione, non ci ascoltano.
Dal governo ci aspettavamo che dopo una fase iniziale di dialogo si passasse all’inasprimento dei rapporti non solo in campo politico-economico ma anche al punto di minacciare di ritirare tutti i cittadini italiani in suolo indiano e di pretendere lo stesso dall’India. Ed invece tutto è andato avanti come se nulla fosse accaduto. Come ha riportato ieri il Giornale, i soldati italiani continuano a essere impegnati fianco a fianco a quelli indiani nelle missioni di pace. Sai che barzellette che si racconteranno su di noi!
Cita l’ultimo comunicato, probabilmente quello di auguri di Natale, con il quale il Governo si congeda dai nostri PATROTI
“Il Governo italiano proseguirà con immutato vigore la propria azione volta a far prevalere le proprie ragioni e a riportare così in Italia quanto prima i due militari del Battaglione San Marco. L’Italia esprime tutta la sua vicinanza a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e confida che un grande Paese come l’India sappia assicurare la positiva e tempestiva soluzione di questo caso.” Aggiungo io “Auguri di un felice e sereno Natale con le vostre famiglie” e la facciamo completa.
Non ultimo in termini di responsabilità patriottica e di stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma si è dimenticato di essere il Capo supremo delle F.A., la massima autorità. A noi italiani piacerebbe vedere il Capo delle Forze Armate, questo Natale in India, in rappresentanza del paese e del lavoro che il governo, in teoria, sta realizzando per riportare i marò a casa. Forse è arrivato il momento che il presidente Napolitano porti un po’ di sentimento nazionale dei “Leoni della Folgore” ai nostri PATRIOTI.

 

Articolo scritto da Gunny

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