Mobbing nell’Esercito

22 marzo 2012 posted by Staff
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“Il 7 per cento dei casi di vessazione sul lavoro si verifica nel settore Pubblica amministrazione-Difesa”: questo  è quanto emerso dal convegno organizzato alla Camera dal Partito per la tutela dei diritti dei militari e pubblicato dal Fatto Quotidiano.

“Nella pubblica amministrazione e difesa – assicura il psichiatra forense, Marco Cannavicci – si registrano inoltre il 10% di demansionamenti, e nella sanità l’8%”.
Sanità e soprattutto quello dei dipendenti pubblici sono, infatti,  ambiti con una struttura del personale molto gerarchizzata, dove la comunicazione tra livelli è scarsa e difficilmente questo tipo di abusi viene riconosciuto.

Per quanto riguarda il contesto militare uno dei problemi principali è che in un sistema basato sugli ordini e sul comando, il confine tra disciplina e abusi a volte è molto labile, e c’è molta omertà, soprattutto quando a compiere le vessazioni sono gli ufficiali.
Le istituzioni spesso restano in silenzio, schierandosi di fatto dalla parte di chi compie gli abusi, per non portare a un sovvertimento dell’intero ordine militare.

Denunciando l’accaduto, come successo in diversi casi,  si finisce con l’essere riformati e perdere il lavoro, poiché disturbi dell’adattamento o da stress post traumatico sono incompatibili con l’idoneità al servizio.

Anche nelle aziende private, come afferma Cannavicci, si registrano alti livelli di persone che lamentano di aver subito episodi di vessazione (20 per cento) e di demansionamenti (14 per cento), ma molti di questi casi a livello di contenzioso giudiziario si risolvono prima, con una transazione, poichè l’azienda vuole evitare la cattiva pubblicità di una sentenza negativa.

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