Missioni militari all’estero: Mali

23 novembre 2012 posted by Staff
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Missioni militari all’estero: la pace in Mali diventa un obiettivo anche per i militari dell’Esercito Italiano .

“Stiamo aspettando il semaforo verde da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Dovrebbe arrivare entro fine novembre o inizio dicembre. Dopodiché la forza d’intervento sarà operativa in pochi giorni ”. Sono queste parole del presidente della Costa d’Avorio Alassane Ouattara che concretizzano in via ufficiale l’invio di 3300 soldati per un anno nel Nord del Mali in nuove missioni militari all’estero per i nostri soldati.

 

Missioni militari all’estero

Missioni militari all'esteroIl paese africano infatti sotto la guida di un governo di unità nazionale ha lanciato un grido di aiuto chiedendo l’intervento sul campo sia della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cesao) che delle Nazioni Unite per affrontare l’emergenza umanitaria legata alla presenza di gruppi estremisti salafiti legato ad Al-Qaeda nella regione settentrionale del Mali, l’Azawad che perdura ormai da diversi mesi.
Dopo il primo sì arrivato da Parigi, anche l’Italia ha dato la sua adesione a queste missioni militari all’estero. Quindi mentre gli americani metteranno in atto una sorveglianza aerea delle presunte basi terroristiche in Africa, i francesi offriranno un contributo di “intelligence” all’operazione; la Germania partecipa senza l’invio di truppe ma offrendo assistenza umanitaria, logistica e finanziaria. Dall’Italia partiranno anche medici militari e diversi volontari di alcune Ong che provvederanno ad aiutare la popolazione di uno Stato dove i ribelli tuareg e i fondamentalisti jihadisti stanno seminando terrore e violenza .
“Da una parte quindi si fanno progressi nei negoziati con i gruppi armati del nord disponibili al dialogo, dall’altra si stanno attivamente preparando le operazioni militari per riconquistare il nord ”, dice don Edmond Dembele, Segretario della Conferenza Episcopale del Mali. Le missioni militari all’estero, in questo caso a Mali, dovrebbero partire già a gennaio.
Queste nuove missioni militari all’estero, che si preannunciano come un nuovo Afghanistan è stata definita dal paese Africano più vicino al Mali, l’Algeria, come un errore madornale da parte delle potenze occidentali, poiché potrebbe mettere in difficoltà anche la stessa Algeria. Proprio in questa direzione vanno le opinioni degli analisti di parte che non hanno fatto mistero della possibilità che dietro a questa missione umanitaria si nasconda la volontà di impossessarsi delle ricche miniere di oro ed uranio nel nord del paese e mettere sotto pressione il governo algerino che pur essendo un interlocutore dell’Occidente non aderisce ancora alla cintura militare creata dalla Nato intorno al Mediterraneo .

 

NO alle missioni militari all’estero: da chi arriva?

 

La contrarietà a queste missioni militari all’estero e arriva anche dall’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) che ha definito la missione europea come una misura miope poichè, senza una riforma complessiva dell’esercito e di tutto il settore della sicurezza del Mali e senza una chiara linea politica di un governo riconosciuto da tutti la missione non potrà che fallire .
A dispetto di tutta questa contrarietà, il capo di Stato Napolitano, ha invece ricordato durante il suo intervento alla cerimonia per il 94^ anniversario della vittoria nel primo conflitto mondiale l’importanza delle missioni e dell’interazione tra i paesi europei: “lo strumento militare assume un ruolo nuovo e cruciale. In un quadro di più limitate risorse finanziarie, condizione fondamentale per rendere politicamente e tecnicamente efficaci le Forze armate nelle missioni militari all’estero e per garantire ad esse capacità di eccellenza è la progressiva integrazione con gli strumenti militari degli altri Paesi membri, in una struttura organizzativa e operativa comune ”.
Anche per la missione in Mali i nostri militari saranno impegnati in questa ennesima missione di pace, in un territorio ostile e pericoloso e ancora una volta affronteranno polemiche, pericoli e critiche. Già perché esiste ancora chi crede che essere un militare sia la via più breve per guadagnare soldi e avere un posto di lavoro. Essere un militare e far parte delle missioni militari all’estero,  è una scelta di vita precisa e dalla quale non si torna indietro.

 

Missioni Militari all’estero

 

Essere un militare implica forza, coraggio e resistenza. E non solo sul campo. Forse molto più nell’intimità dei propri alloggi, lontano da casa, dalla famiglia e in costante pericolo di vita. Lì dimostrano coraggio e dedizione a un compito che si sono scelti e che portano avanti facendo onore al loro paese. È con questo spirito che i nostri soldati affronteranno anche questa difficile missione in Mali. A dispetto di tagli e spending review.

 

Fonti: La Sottile Linea Rossa, Online-news.it, Linkiesta, Gfbv.it, It.euronews.com

 

 

 

 

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