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Militari “Ostentati” e Militari “Oscurati”. Differenze eticamente inaccettabili 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

 NASSIRYA E NON SOLO. MILITARI “OSTENTATI” E MILITARI “OSCURATI”. DIFFERENZE ETICAMENTE INACCETTABILI

 

Che differenza c’è tra morire per l’esplosione di un’autobomba (non essendo state predisposte le difese per prevenire il rischio) e morire per le radiazioni di una bomba (non essendo state impartite le disposizioni di protezione)? E’ eticamente inaccettabile quanto avvenne con pubblicità, onori e denaro resi ad alcuni militari morti in servizio, mentre per altri ugualmente morti in servizio non c’è stata una parola, un gesto, un riconoscimento. Ad alcuni medaglie e onori, ad altri neppure un telegramma di cordoglio né un euro. Ad alcuni militari che erano stati all’estero è stato concesso il premio assicurativo, ad altri no. Vorremmo sapere (lo chiediamo da 10 anni) il perchè. E ciò non è stato neppure chiarito nella relazione della Commissione d’Inchiesta del Senato in data 9 gennaio 2013.

 

Migliaia i militari inabilitati. Ma numerosi sono anche i casi di deceduti. Attendono molti di loro (e i parenti dei deceduti) invano, almeno dal 1969 (o dal 1961), un’attestazione da parte dello Stato. E’ avvenuto anche che un militare, gravemente ammalato, e che addirittura aveva ricevuto l’estrema unzione e per il quale era stato chiesto un incontro a Palazzo Chigi, sia stato lasciato 8 ore davanti al Palazzo senza che nessuno abbia sentito il dovere di ascoltarlo. Le medaglie d’oro si conferiscono per eccezionali atti di coraggio, vedi uno per tutti Salvo D’Acquisto.

 

L’Anavafaf protesta per il degrado dei valori che si registra nelle Forze Armate e per la strumentalizzazione politica del personale con le stellette nell’adempimento del loro dovere. Si dimentica che c’è chi nell’adempimento del proprio dovere ha affrontato con coraggio gravi rischi non conosciuti e la cui morte è derivata da circostanze a lui del tutto esterne. L’Anavafaf auspica una profonda autocritica anche da parte dei responsabili rispetto a ciò che è accaduto.

 

Falco Accame

Presidente Anavafaf

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