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Stato di agitazione tra i militari italiani per la riforma pensionistica prevista dal Governo. I sindacati hanno già annunciato manifestazioni contra l’approvazione di queste misure perché considerano che peggioreranno la sicurezza dei cittadini. Inoltre, ricordano che il lavoro del personale in divisa implica un rischio pertanto, oltre una certa età, non è ammissibile questo tipo di lavoro.
Vediamo i punti di questa riforma:
-    Aumento di tre anni per la pensione di vecchiaia entro il 2018. Gli attuali limiti per l’accesso a questa pensione sono fissati in 60 anni da agente a primo dirigente;63 per i dirigenti superiori; 65 per i dirigenti generali.
-    Aumento di 2 anni dei limiti di età per accesso alla pensione anticipata (oggi fissati in 53 anni e 40 di contribuzione complessiva), con trattamento più favorevole solo per il personale impiegato in attività operative
-    Riduzioni dell’anzianità contributiva da 5 a 2 anni, necessaria per l’accesso alla pensione di anzianità
-    Revisione in senso peggiorativo degli attuali diritti di cui beneficiamo per la tipicità, esclusività ed unicità d’impiego del servizio.
Secondo i sindacati è un attentato contro i diritti dei militari!!! Tu cosa ne pensi?

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