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foto: unione sarda

Un soldato italiano è morto ieri in un incidente avvenuto a Kosovo. Si tratta di Michele Padula, di 26 anni e originario di Montemesola, Taranto. Il militare apparteneva alla Kfor, la Forza Nato in Kosovo.

L’incidente è avvenuto nella base italiana di stanza a Novo Selo, fra i villaggi di Zupc e Caber, non lontano da Kosovska Mitrovica. All’interno del campo è stato sentito un colpo d’arma da fuoco, e il soldato è stato trovato morto, con il suo fucile vicino. Secondo le prime ricostruzioni, dal fucile sarebbe partito accidentalmente un colpo mentre il militare era impegnato nella pulizia della sua arma.

Il militare è stato trovato morto all’interno della base di Novo Selo. Accanto è stata ritrovata la sua arma da fuoco d’ordinanza, potrebbe essersi trattato di un incidente durante la manutenzione dell’arma ma non è escluso che possa essersi trattato di un suicidio. Sull’episodio infatti sono comunque in corso indagini da parte dei responsabili militari.

Missione militare Kosovo

Secondo ha pubblicato Il Sole 24 ore, circa 550 militari italiani sono attualmente impegnati nell’operazione Nato Kfor in Kosovo, cui partecipano attualmente 31 Paesi, con un impegno complessivo di forze che oggi ammonta a circa 5.500 unità. Il contingente nazionale è schierato a Pristina, Belo Polje, Decane e Dakovica.

L’Italia, insieme alla Solvenie a l’Austria, guida il Multinational Battle Group West, strutturato su base 17 Reggimento Artiglieria Controaerei «sforzesca» di Sabaudia (Lt), il cui comando si trova a «Villaggio Italia», base italiana, a Belo Polje (Pec).

All’Aeronautica Militare invece è stata affidata la realizzazione e la gestione tecnico-operativa di una struttura aeroportuale all’interno dell’area di responsabilità del contingente nazionale nella zona di Dakovica.

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