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I mercenari 3……Gli “F-35” valgono tutto questo?  5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

Sono bastate  quattro sedute e  650 minuti alla commissione Difesa della Camera per esprimere un parere senza riserve sulla legge di delega al Governo per la riforma delle forze armate. Nonostante 4 minuti di audizioni ognuno tra il Capo di stato maggiore della Difesa, i rappresentanti dei Ministeri, i Cocer delle F.A., i sindacati del personale civile della Difesa, i rappresentanti di un paio di istituti di ricerca, persino giornalisti della stampa specializzata.

Ovviamente a nessuno interessava il parere dei relatori, però la proforma è importante per il popolino dei militari. Evidentemente i vertici della Difesa hanno ancora il modello di militare ignorante che “giù  la testa e picchia duro contro la trincea nemica”. Eppure dovrebbero sapere che con il professionismo, i militari hanno imparato a loro spese a distinguere le operazioni militari fatte bene, da quelle improvvisate per celare le responsabilità di chi le ha ideate, organizzate e messe in atto. Non sentiranno più il sostegno delle istituzioni, soprattutto se sono le stesse che dopo aver dato un mandato come proteggere una nave poi non ti sono vicine al momento di difendere l’operato che tu hai chiesto loro di mettere in atto. 

E’ questo il caso della riforma delle forze armate.

Una riforma costruita sulla pelle dei militari nella quale non si è tenuto conto della loro “specificità” come tra l’altro, è avvenuto nell’armonizzazione del sistema pensionistico. Mi domando quale lavoro oggi possa considerarsi più usurante dei compiti che assolvono i nostri militari impegnati nelle missioni internazionali e per quale ragione, dunque, si è innalzato l’età per il collocamento in quiescenza di chi ha svolto tali funzioni.

Basta seguire le missioni internazionali per vedere i nostri “vecchietti” all’opera contornati da ventenni americani, inglesi, tedeschi…..uno di questi si lascia scappare: “Certo ci guardano con tanta ammirazione e rispetto per la nostra esperienza e abnegazione pari a nessuno ma il destino è inevitabile, un vecchietto rimane sempre un vecchietto alla lunga.” Per ottenere questo risultato sono state previste decurtazioni alla forza organica delle F.A. che al termine di un transitorio insolitamente breve (il tutto deve concludersi entro il 2024) dovranno attestarsi a 150.000 unità. Quindi noi in 10 anni riformiamo un sistema pensando che in questo periodo i soliti “vecchietti” di adesso reggano  prima che qualcuno venga a dar loro una mano! Una sorta de “I mercenari” il film di Stallone con tutti i vecchietti di Hollywood.

 

Di chi la responsabilità ?

 

F-35

Beh è evidente che quanto indicato avrebbe potuto essere affrontato meglio e prima se esposto come evidente rischio a suo tempo con efficacia e chiarezza, dai Capi di Stato maggiore della Difesa che si sono succeduti nell’arco degli ultimi 10-15 anni visto che quando si è deciso di abolire la leva si sapeva a cosa si sarebbe andato incontro! Una cosa è certa che il personale delle F. A.  esprime invece preoccupazioni e soprattutto una demotivazione galoppante , il mondo con le stellette, che come tutti i cittadini italiani, nel breve medio termine sarà chiamato ad eleggere il nuovo parlamento giudicherà quanto è stato fatto e si consegnerà all’antipolitica. Per quanto riguarda la motivazione, da sempre in ambito militare basilare, la stessa è stata considerata,  un valore aggiunto e non parte essenziale della efficienza dello strumento.

Quale motivazione avrà il personale che vive con 1200-1500 euro al mese con famiglia magari a 800 chilometri dai luoghi di nascita. La situazione delle famiglie è un aspetto che ormai nessun Comandante può trascurare!

Gli altri paesi europei (Francia, Germania ed Inghilterra) non tagliano il bilancio alla difesa (0,86 in Italia) ma per fare una riforma simile aprono un libro bianco per studiare le linee strategiche: conoscenza e anticipazione, deterrenza, protezione e prevenzione con gli uomini che ne conseguono e soprattutto  li ascoltano!

Noi in Italia vantiamo ancora ben 431 milioni di euro sul bilancio della Difesa alla voce “ausiliaria”, l’indennità speciale concessa agli alti ufficiali che lasciano il servizio. E come se nulla fosse facciamo una riforma costruita sulla pelle dei militari.

La stessa pelle sulla quale già bruciavano ustioni come:

- il blocco della carriera per i Graduati e i Sergenti vincolati a limiti di età che per i “vecchietti” è superata da un pezzo;

- contratti ed indennità accessorie bloccati dal 2009;

- impossibilità di avere un secondo lavoro ed altro derivante dalla “specificità”.

Tutto questo è lo scenario di un vertice che non conosce la sua base né come opera. Non conosce, né tantomeno “riconosce” i suoi problemi e difficoltà, non ascolta chi è deputato a esporre tali limiti e a proporre delle soluzioni, bensì si presta agli interessi dell’industria militare ed al mercato. Quanto tempo ancora pensate possa reggere l’anello debole della catena militare? Il Presidente Napolitano forse trascura i figli della Patria. “Nel giro di 10 anni i militari diventeranno un manipolo di mercenari e quando si saranno raggiunte le 150.000 unità non ci sarà più modo di organizzarle ed usarle…………… Gli F-35 valgono tutto questo?” 

Articolo scritto da Gunny  

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