Medaglia d’Oro al sottotenente Mauro Gigli caduto in Afghanistan il 28 luglio 2010 3.00/5 (60.00%) 1 Vota questo articolo

Gian Mauro Gigli (La Stampa)

Il figlio del sottotenente Mauro Gigli, morto in missione in Afghanistan, due anni seguirà i  passi di suo padre. È stato proprio lui a realizzare quest’affermazione questo week, nella cerimonia per la concessione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria di suo padre.
Gian Mauro Gigli, 21 anni, figlio dell’artificiere della Brigata Alpina Taurinense ha segnalato a la Stampa che “la decisione di fare il soldato l’avevo presa molto tempo prima della sua tragica fine. Certo, dopo che a Villar Perosa è tornato chiuso nella bara avvolta nella bandiera tricolore, ho vissuto momenti difficili”.
Non ha ancora scelto la specializzazione definitiva il giovane geniere alpino: “Vorrei fare l’artificiere come papà – dice convinto Gian Mauro Gigli -, certo è un mestiere difficile e rischioso; spero davvero di farcela, sarebbe il modo migliore per onorare la sua memoria”.
Tra poche settimane alla Taurinense dovrebbe arrivare l’ordine che dal prossimo ottobre la brigata guidata dal generale Dario Ranieri tornerà in Afghanistan: “Non so se farò parte anch’io del contingente, sarebbe un’esperienza davvero importante anche per capire meglio in quale realtà operano i nostri reparti”.

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