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L’alta corte di kerala ha detto oggi SI alla richiesta di libertà su cauzione per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India per l’omicidio di due pescatori indiani il 15 febbraio scorso. Il tribunale ha chiesto, secondo ha pubblicato Adnkronos, un deposito di 10 milioni di rupie. Inoltre, è stato chiesto a due cittadini indiani di farsi garanti per la loro libertà.

Questa era la terza volta che i rappresentanti legali dei due marò presentavano ricorso per ottenere la libertà condizionata, due ricorsi spinti e oggi, finalmente un si.

Tra le misure imposte dall’Alta Corte del Kerala c’è la consegna dei loro passaporti e il divieto di lasciare la città di Kochi. “La Corte ha concesso la libertà imponendo condizioni stringenti, compreso il versamento di una cauzione di 10 milioni di rupie a testa (143mila euro)”, ha commentato ai giornalisti C Unnikrishnan, avvocato dei pescatori che, secondo l’accusa, sarebbero stati uccisi da Latorre e Girone. I due militari, ha aggiunto il legale, “dovranno anche fare rapporto alla polizia ogni giorno. Sono condizioni -ha spiegato- imposte per garantire la loro presenza al processo”.

I mezzi di comunicazione indiani hanno pubblicato che lo stabilimento, da parte della corte, che i due fucilieri dovranno abitare in un edificio in un raggio di 10 chilometri di distanza dal quartier generale della polizia di Kochi dove dovranno presentarsi ogni giorno tra le 10 e le 11 del mattino.

Sicuramente è una bella notizie e un passo in avanti ma sinceramente non mi sembra che questa situazione possa rispondere alla mia idea di libertà.

 

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