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L’Alta Corte del Kerala ha fissato per l’8 agosto, DOMANI, il processo per i due fucilieri italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India. Si tratta dell’ennesimo rinvio in questa vicenda.

Secondo l’agenzia stampa ANSA, lo scorso 30 luglio, i giudici hanno respinto le tesi dell’accusa che si era opposta alla sospensione del processo in corso nella cittadina di Kollam.

 

Marò Udienze: Sospensioni e dilazioni

Come dicevamo prima, non è la prima volta che il processo per i due marò è stato sospeso o rinviato. Infatti, Latorre e Girone si trovano alle dipendenze delle autorità indiane dal 15 febbraio scorso e da maggio in libertà vigilata.

Il primo rinvio del procedimento penale era stato concesso una settimana fa dall’Alta Corte del Kerala in seguito al ricorso dei legali dei due marò contro la mancata traduzione degli atti processuali in Italiano. Il governo del Kerala ha insistito anche oggi che non esiste alcun obbligo di fornire i capi di imputazione e altri documenti dell’accusa nella lingua degli imputati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (che non conoscono l’inglese). Il giudice C.T. Ravikumar non ha però accolto le ragioni dello stato del Kerala e ha quindi aggiornato di un’altra settimana la seduta per decidere sulla delicata questione.

 

Marò: Processati dove?

Da notare che il prossimo 8 agosto si terrà anche la prossima udienza della Corte Suprema di New Delhi per l’esame del ricorso sull’applicabilità delle leggi indiane all’incidente avvenuto il 15 febbraio in acque internazionali e che ha coinvolto militari in servizio anti-pirateria su una petroliera italiana.

Secondo la normativa europea, i due marò dovrebbero essere giudicati in Italia in quanto la vicenda è accaduta precisamente in acque internazionali ma l’India non sembra disposta ad accettare questa alternativa, e in diverse (anche troppe) occasioni ha manifestato la propria volontà di processare in India i nostri militari.

 

 

 

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