Marò India: Tempo Scaduto, si Torna in India

4 gennaio 2013 posted by Staff
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Marò India: Aeroporto di Ciampino ore 17. 11 ore di volo. Ore 8.30 ora locale atterraggio all’aeroporto di Kochi. E così dopo una licenza natalizia di 14 giorni e costata una cauzione di 820 mila euro i nostri fucilieri Latorre e Girone volano di nuovo in India, verso un destino incerto  e dai contorni ancora tutti da decifrare, specialmente in termini di tempo.

marò india

fonte: adnkronos

I marò India affermano: “Ritorniamo in India rispettando la parola data, fiduciosi nella giustizia ”. Con queste parole i due fucilieri hanno lasciato di nuovo l’Italia, andando incontro alla sentenza della suprema corte indiana che dovrà decidere definitivamente le loro sorti.
Prima di raggiungere l’aeroporto di Ciampino però  sono stati sentiti anche dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Elisabetta Ceniccola per oltre 5 ore in merito alle circostanze che li hanno fatti piombare in questo incubi la cui fine sembra ancora troppo lontana.
Si è trattato di dichiarazioni spontanee che i marò india hanno rilasciato alla presenza dei rispettivi avvocati per far luce sulla loro versione dei fatti di quel tragico 15 febbraio, nel quale persero la vita due pescatori indiani. Un atto dovuto quello dei due fucilieri, in quanto la procura di Roma ha aperto un’indagine contestando loro l’accusa di omicidio volontario.
Dopo la pausa natalizia la corte suprema indiana è già attiva e si spera possa quindi dare un riscontro in tempi brevi rispetto alla giurisdizione da applicare al caso di specie, se quella indiana o quella italiana. Questa decisione, che tutti in Italia aspettavano per prima di Natale, è slittata in modo inspiegabile e senza senso, legando il rientro dei marò a una onerosa cauzione.

 

Marò India: prossimi passi

 

La prossima udienza al tribunale di Kollam è prevista per il 15 gennaio,
“La posizione del nuovo ministro degli esteri indiano è molto importante e segna una discontinuità. Adesso, preso atto con soddisfazione di questa volontà politica, bisognerà lavorare ai fianchi affinché la decisione della Corte Suprema indiana sia rapida: ci attendiamo che arrivi entro fine mese, al massimo nella prima settimana di febbraio ”. Queste le parole del sottosegretario agli esteri Staffan De Mistura. Parole che fanno ben sperare in un impegno concreto per trovare una soluzione alla vicenda dei marò india.
La Procura della Repubblica di Roma aveva inoltrato per via diplomatica alle autorità indiane una rogatoria per conoscere ogni aspetto della vicenda e dell’esito delle indagini svolte, ritenendosi competente sul caso e in attesa che tale competenza venga riconosciuta anche dalle autorità indiane. Alla luce di ciò, le dichiarazioni spontanee fatte dai marò acquistano tutta un’altra luce, se si considera il fatto che dalle autorità indiane non è mai pervenuto alcun tipo di documentazione in merito.
A questo punto, l’Italia, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha dimostrato serietà e rispetto per la parola data e nel massimo rispetto delle procedure internazionali ha rispedito Latorre e Girone in un altro continente. Ora è il turno dell’India. Che dimostri di essere il paese civile e rispettoso che dice di essere.

 

Fonte: il messaggero / qu.quotidiano.net

 

 

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