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Novità sul caso dei due militari italiani arrestati in India, la loro imbarcazione, la petroliera “Enrica Lexie” è stata autorizzata a lasciare il porto di Kochi, dove è ancora attraccata dal 20 febbraio scorso. Questo è stato il giorno in cui i due marò italiani sono stati arrestati sotto l’accusa di aver ucciso due pescatori locali. Ieri sera, il governo dello Stato del Kerala ha dato il via libera alla partenza al termine di una inchiesta preliminare in cui, spiegano i media locali, “sono state raccolte tutte le prove a bordo della nave”.
I due militari dovranno rimanere ancora 14 giorni in carcere prima di sapere se saranno processati in India o in Italia. Secondo l’agenzia di notizie, AGI, il via libera della “Lexie” è legato alla condizione che il capitano e i marò arrestati compaiano davanti ad un tribunale in caso si rendano necessari ulteriori accertamenti.
Il Dipartimento della Marina Mercantile sostiene che la barca dei pescatori non ha mai rappresentato una minaccia per la petroliera italiana. E’ quanto sostenuto in un comunicato nel quale considera che anche se la nave italiana avesse percepito una minaccia dalle barche di pescatori, avrebbe potuto “facilmente” effettuare manovre evasive ed evitare di aprire il fuoco. Questo commento è relativo all’inchiesta dopo la quale il ministro di Kerala ha “liberato” la petroliera italiana.

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