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Gli EEUU e la Russia coinvolti nella vicenda dei marò arrestati in India dal 15 febbraio.  Il sottosegretario agli esteri, Staffan De Mistura, ha spiegato su Rainews che si tratta di un caso di diritto internazionale in quanto accaduto in acque internazionali. “Nessun militare, di nessun paese può essere giudicato fuori dal proprio stato di provenienza”. È  una regola internazionale che vale per tutti – ha segnalato- anche per il militare americano che ieri in Afghanistan ha ucciso 16 persone. “Sono sicuro che non verrà giudicato in Afghanistan” .

Foto: dazebaonews

L’episodio
I due militari italiani sono stati arrestati il 15 febbraio per sparare contro due pescatori scambiati per pirati . Massimiliano Latorre e Salvatore Girone erano in servizio a bordo della petroliera italiana “Enrica Lexie”, un nucleo di fucilieri del Battaglione San Marco. Il suo compito era proteggere la nave degli attacchi di pirati.
Tre colpi e due pescatori uccisi, ma sui fatti esistono due versioni diverse.
La Marina Militare mantiene che gli uomini sono intervenuti “per sventare un tentativo d’attacco da parte di un’imbarcazione condotta da personale armato” e, anche se “la dinamica dei fatti è ancora tutta da verificare”, gli uomini a bordo della nave “ci hanno riferito che l’atteggiamento del peschereccio era stato giudicato chiaramente ostile, tipico dei pirati. Le modalità di avvicinamento erano le stesse già seguite in operazione di abbordaggio, caratteristiche di quei mari. Un esempio su tutti: non hanno risposto ai segnali di avvertimento”.
Una versione diversa è quella raccontata dai pescatori. Secondo l’agenzia stampa indiana Ians, a parte i due pescatori uccisi, c’erano altri nove pescatori a bordo del peschereccio. Il proprietario della nave, ha dichiarato all’agenzia: “Mi sono svegliato di soprassalto sentendo dei rumori simili a colpi di arma da fuoco. Quando mi sono alzato ho visto due miei dipendenti in una pozza di sangue ha raccontato. – Ho urlato e ho svegliato gli altri per chiedere aiuto, ma era troppo tardi perché erano già morti”.
Dal 15 febbraio i due militari italiani si trovano arrestati in una carcere di Trivandrum, in attesa di un processo giudiziale. Il governo indiano accusa i due marò di omicidio e pretende un giudizio in India, mentre il governo italiano assicura che si tratta di un caso di diritto internazionale in quanto accaduto in territorio internazionale. Pertanto sta negoziando la trasferta  dei due militari per essere giudicati in Italia.

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