Marò arrestati in India: via del carcere

25 maggio 2012 posted by Staff
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I nostri marò,  arrestati in India, hanno lasciato definitivamente il carcere di Trivandrum per essere trasferiti in una nuova struttura di Kochi. In questo momento dovrebbero essere in viaggio.

Infatti, il decreto per il trasferimento sarebbe già stato firmato da Oommen Chandy, il governatore dello stato del Kerala. Pertanto, oggi o domani, i soldati dovrebbero essere trasferiti. La nuova destinazione ha l’accettazione dalla delegazione italiana che si occupa della vicenda dei due soldati.

 

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, incarcerati in India dal 15 gennaio scorso per aver ucciso, presumibilmente, due pescatori indiani, sono trasferiti alla Borstal School. Si tratta di un ex carcere minorile nei pressi dell’aeroporto di Kochi, che assomiglia di più ad un regime di arresti domiciliari, che ad un carcere. L’ ex riformatorio è in disuso da 10 anni e ospitava delinquenti da 18 a 21 anni. Avranno a disposizione due stanze, una veranda, un cucinino, oltre ai servizi ed uno spazio aperto. Più una guest house che una galera in una condizione simile agli arresti domiciliari. Inoltre, i due marò avranno la possibilità di comunicare con i familiari al telefono, più facilmente di prima, e forse riusciranno ad ottenere il computer.

 

Secondo pubblica Il Giornale, il governo italiano ha chiesto più volte di non confonderli e mescolarli in carcere con i detenuti comuni. Il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, ha dichiarato che “il trasferimento in un luogo più consono alla divisa che indossano lo abbiamo fortemente chiesto, ma lo commenteremo solo quando alle parole saranno seguiti i fatti. Abbiamo già vissuto momenti di speranza e di disillusione e lo stesso vale per i familiari dei marò”.

 

Latorre e Girone devono presentarsi oggi davanti il giudice che deve decidere sull’inizio e il luogo del processo giudiziario. Per la prima volta, il giudice avrà in mano le accuse della polizia indiana e, sempre secondo il Giornale, sentenzierà sicuramente altre due settimane di carcerazione preventiva per studiare a fondo i documenti con le accuse.

 

Sempre oggi, è prevista un’altra udienza per la terza richiesta di libertà condizionata dopo due risposte negative.

 

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