Marò arrestati: ancora 14 giorni di prigione

2 aprile 2012 posted by Staff
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Altre due settimane di prigioni, senza ragioni né processo, per i due marò italiani arrestati in India. Sembra uno scherzo ma il magistrato di Kerala, ha stabilito altri due 14 giorni di custodia giudiziaria, secondo l’agenzia Reuters.
Il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, si è trasferito di nuovo in India per seguire da vicino il caso dei due soldati italiani arrestati il 14 febbraio scorso per uccidere, secondo l’accusa, due pescatori indiani ai quali avrebbero scambiati per pirati mentre erano a bordo della petroliera Enrica Lexie in navigazione nell’Oceano Indiano.
De Mistura ha definito “improvvide” le dichiarazioni del chief minister del Kerala, Oommen Chandy, che ieri ha escluso che i due italiani possano essere processati in Italia.
I due militari sono detenuti nel carcere indiano di Trivandrum ma in un regime speciale che consente loro un costante contatto con le autorità italiane. L’Italia sostiene che i militari che hanno aperto il fuoco siano immuni dalla giurisdizione indiana perché operavano come organo dello Stato nel quadro di una missione antipirateria accettata a livello internazionale ma, il governo indiano invece, considera che i militari devono essere processati in India.
Un’indagine troppo lunga nella quale ci sono troppi misteri e segreti, ad esempio, la sorte della perizia disposta dal giudice di Kollam sulle armi appartenenti ai marò sequestrate a bordo della nave e sui proiettili trovati sui corpi delle vittime e sul peschereccio. Nessuno capisce perché, pur essendo passate ormai tre settimane dalla realizzazione dei test, questi restino ancora segreti.

 
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