Marina Militare: Sempre Più Efficace

15 novembre 2012 posted by Staff
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Collaborazione tra la Russia e l’Italia per un’esercitazione aeronavale, la IONIEX 2012, nella quale hanno partecipato le fregate Zeffiro e Aviere della Marina Militare italiana e il cacciatorpediniere Smetlivy e la nave di soccorso MB-304 della Marina Militare russa. L’obiettivo di quest’appuntamento annuale, giunto alla nona edizione, è quello di addestrare i marinai e aumentare l’operabilità dei diversi equipaggi in ambito marittimo tramite esercitazioni di comunicazione e di Maritime Interdiction Operation, spostamenti cinematiche, manovre di volo e di boarding, lotta anti-aerea e anti-sommergibile e attività di fuoco con piccolo.

 

Inoltre, quest’anno come novità sono state introdotte attività specifiche per la lotta contro la pirateria. In questo senso, anche i marinai del Reggimento San Marco hanno partecipato quest’anno alla formazione. In effetti, combattere la pirateria en diversi territori è una delle missioni più importanti che svolgono questi militari. Anche i reparti volo della Marina Militare sono stati coinvolti, nelle attività in mare, presenti con elicottero AB 212 e velivoli AV8-B, la componente subacquea con il sommergibile Pelosi che ha consentito di condurre formazione avanzata nel combattimento anti-sommergibile e il rimorchiatore Ciclope che ha dato supporto per le attività di tiro anti-nave.

 

Marina Militare: anti pirateria

 

Inoltre, è stata conclusa con successo la prima edizione dell’esercitazione bilaterale Rising Star 2012 nella quale hanno partecipato la Marina Militare Italiana e la Marina Militare Israeliana. Infatti, l’addestramento si è svolto in Israele, nelle acque della zona di Haifa. La Marina sottolinea nello specifico l’attività di Counter-Ied (contrasto della minaccia costituita dagli ordigni esplosivi improvvisati – Improvised Explosive Devices), eseguita dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei e i Divers della Marina israeliana.

 

La Marina Militare segnala la necessità di lottare e aumentare le risorse per combattere la pirateria e le minacce terroristiche. Infatti sono molti i corsi e le esercitazioni che le Marine Militari dei paesi occidentali stanno realizzando negli ultimi anni per trovare procedure più efficaci contro questo tipo di fenomeni. “ L’intervento sugli Ied a bordo delle unita’ navali necessita di un continuo addestramento, materiali specifici e tecnologicamente moderni, ma soprattutto operatori altamente specializzati”, ricorda la Marina Militare italiana. A condurre le attività in Israele, al comando del Capitano di Corvetta Giovanni Modugno, il team dei Palombari Eod (Explosive Ordnance Disposal – i palombari artificieri) del Comsubin.

 

Fonti: Marina Militare / Adnkronos

 

 

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