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Attualmente, la Difesa Italiana mantiene in servizio 176 cappellani, 5 vicari episcopali, un provicario generale, un vicario generale e un’ arcivescovo ordinario militare, secondo il Partito Diritti Militari (PDM) Dati, quanto meno, curiosi in un momento nel quale si chiedono sempre nuovi sacrifici a militari i civili per rendere effettiva la riforma dello strumento militare prevista dal Governo (il taglio di 33.000 militari e 10.000 dipendenti civili).

 
In questo senso era stata formulata una domanda da parte dal PDM il 20 dicembre scorso. Nel concreto, la interrogazione era: Quanti siano gli ordinari militari, i vicari, gli ispettori, i cappellani militari che attualmente cessati dal servizio permanente percepiscono il trattamento di pensione ordinaria o privilegiata a carico del bilancio dello Stato, quale sia l’ente previdenziale erogatore dei trattamenti pensionistici e quali siano gli importi corrisposti annualmente suddivisi per grado gerarchico; quale sia il costo complessivo del personale religioso di cui al titolo III del Codice dell’ordinamento militare a carico del bilancio della difesa?

 
Al riguardo, il Ministro di Difesa, Gianpaolo di Paola, ha dichiarato che l’INPS (ente pensionistico responsabile) “ha fatto sapere di non essere in grado di estrapolare, tra gli ufficiali dell’Esercito, quelli addetti all’assistenza spirituale non essendo questi contraddistinti da uno specifico codice”, ma che tuttavia, tramite l’Ordinariato militare, è stato possibile apprendere che “ il personale cessato dal servizio permanente negli ultimi 20 anni ammonta a n. 4 ordinari militari, n. 4 vicari generali, n. 8 ispettori e circa n. 140 cappellani militari”, mentre l’organo tecnico della difesa ha stimato che “l’importo annuo lordo del trattamento pensionistico ordinario e/o privilegiato del personale in parola dovrebbe ammontare a circa 43.000 euro lordi pro-capite”.

 
Quindi, lo Stato paga oltre 15 milioni di euro annuali per fare fronte a stipendi e pensioni di cappellani militari. Le domande a questo punto sono due: sono necessari questi quasi 200 cappellani? La chiesa non fare fronte utilizzando una parte dei proventi dell’8 per mille che lo Stato gli versa ogni anno?

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