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Le autorità indiane sono molto chiare nelle sue intenzioni di processare i due marò in India, per l’accusa di due pescatori il 15 febbraio scorso. Infatti, il chief minister dello Stato indiano di Kerala, Oomen Chandy, è inflessibile nell’escludere che i due marò possano essere processati in Italia.

“La nostra posizione è molto chiara, molto aperta”, ha dichiarato Chandy secondo quanto riferito dall’agenzia Pti, “i due militari italiani hanno commesso un reato che ricade sotto la giurisdizione indiana e quindi devono affrontare il processo”.

Inoltre, il rappresentante indiano ha segnalato che “la giustizia indiana è molto equa, molto aperta e molto indipendente” e quindi i due marò potranno far valere le loro ragioni”.

 

Per saperne di più: diritti dei militari

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