Vota Questo Articolo

Un’ondata di neve così forte non se l’aspettava proprio nessuno, le risorse sono insufficienti per combattere i disaggi provocati dal maltempo.
I paesi che stanno soffrendo maggiori difficoltà accusano il Ministero della Difesa e lamentano il fatto di dover pagare il servizio dell’Esercito per quel che riguarda spalare la neve.

Foto: vitadamamma

A Urbino, 10 spalatori costano 700 euro al comune, mentre che ad Ancona il costo è da 200 euro al giorno per i bobcat, 800-900 per una ruspa e poco meno di 100 euro a testa per ogni militare.
I Sindaci ricordano che le risorse in caso di emergenze sono sempre poche e lamentano il fatto di dover pagare le forze armate che, aggiungono, sono già mantenute dai contribuenti.
Il Ministero della Difesa, a pubblicato una nota al riguardo:  “il problema dell’onerosità dei concorsi – si legge in una nota – riguarda i rapporti tra le Amministrazioni ministeriali”. Sembra di capire, se verrà riconosciuto lo stato di emergenza, arriveranno le risorse per compensare le spese dell’intervento dei militari in quanto “le Forze armate non avanzano richieste onerose alle amministrazioni locali per intervenire”, precisa in serata il ministero della Difesa.
Il Regolamento di Contabilità Generale dello Stato include che gli oneri finanziari connessi con gli interventi per emergenza e sostenuti dalla Difesa sono a carico della autorità che li ha richiesti.
Circa 400 uomini appartenenti all’ Esercito Italiano, con 70 mezzi, si hanno mobilizzato in questi giorni nelle zone del paese più colpite per la neve.

 

Share and Enjoy


Leave a Reply