Il Senato dice SI ai tagli alla Difesa

8 novembre 2012 posted by Staff
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Il Senato Risponde un forte SI ai tagli e la riorganizzazione delle Forze Armate: infatti 252 senatori contro 12 hanno approvato la legge per dare la possibilità al Governo di tagliare i posti di lavoro nel settore della difesa.

Tagli alla Spesa: obiettivi nella Difesa

Il Ministro di Difesa, Giampaolo Di Paola, ha detto ieri in un suo intervento che si tratta di una revisione e non della ricerca di un nuovo modello di difesa. In questo senso assicura che la riforma è stata pensata per fare in modo che non cambi nulla. I vertici militari di questo nostro Paese vogliono continuare a comprare armi sempre più moderne e sofisticate e siccome sono costosissime e non ci sono più soldi, tagliano il personale.  E’ così?
Sembra tutto un po’ incoerente, in quanto per altri 12 anni lo stato continuerà a spendere circa 230 miliardi di euro in un apparato militare nel quale ci sono sempre meno unità di personale.

 

Meno dipendenti, più F-35

 

Ed è proprio questa una delle principali incoerenze. Gli F-35 non sono armi qualsiasi, sono armi da guerra ad alta intensità che si scrivono con lettere maiuscole, soprattutto perché implicano una spesa davvero grossa.
Dov’è scritto che gli italiani abbiamo davvero bisogno di quelle armi? L’esercito è importantissimo ma forse le necessità sono di un aumento di personale, più giovane, e non di armi sempre più aggressive e costose. No?
Considero che le forze armate sono importanti, come ho appena detto, e potrebbero significare una forte opportunità di futuro per molti giovani. Inoltre, in episodi di catastrofe come i terremoti e le nevicate che hanno colpito recentemente diverse zone dell’Italia, l’intervento dell’Esercito è stato decisivo e così deve essere ma, non sono sicura che gli italiani continuino a volere farsi coinvolgere in altre guerre con le quali non centriamo proprio niente, quindi, la domanda è sempre quella: ne abbiamo davvero bisogno di questi caccia?
E ancora: perché si sono definiti precisi obiettivi di riduzione del personale militare e civile e non si è definita la revisione di nessuno dei 71 programmi di armamento avviati da dieci anni a questa parte?

 

Il Ministro della Difesa difende in questa intervista a Otto e Mezzo, di pocche settimane fa l’acquisto di F-35.

 

 

Fonte: MovimentoCinqueStelle / Perlapace.

 

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