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Ci sono alcune storie davvero belle. Nonostante la gravità della situazione, c’è un gesto molto bello e solidario in questa storia. Vi ricordate di Luca Barisonzi, militare colpito a Bala Murghab un anno fa?

 
20 anni, caporalmaggiore dell’8° Reggimento degli alpini, Barisonzi è rimasto ferito gravemente in Afghanistan nell’attentato in cui è morto il commilitone sardo Luca Sanna a gennaio dell’anno scorso. Da quel momento Barisonzi va in sedia di rotelle, in quanto fu ferito al collo e al torace. Luca fu colpito da un terrorista infiltrato nella basa avanzata Highlandeer al confine tra Afghanistan e Turkmenistan.

La bella notizia è che, questo week end, Luca ha ricevuto una casa “domotica” da parte dell’associazione Nazionale Alpini.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha presentato a Pavia la cerimonia di donazione e ha ringraziato Luca per “il coraggio che hai negli occhi e per essere rimasto orgoglioso dell’uniforme”. In questo senso, ha specificato in dichiarazioni a TMNews, che negli ultimi mesi, il percorso iniziato dal giovane soldato ha avuto successo soltanto “grazie al suo spirito, al sostegno della sua famiglia, degli Alpini, dell’Esercito e dei suoi commilitoni, di questa famiglia militare orgogliosa di avere le stellette e orgogliosa di essere pronta ad intervenire tanto per la calamità quanto per supportare le forze di polizia, quanto per aiutare le popolazioni”.

 

 

Ecco Luca, in un’intervista a Matrix, pubblicata dal Ministero della Difesa.

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