I Marò Ringraziano Le Elezioni

24 febbraio 2013 posted by Staff
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Ci volevano le elezioni per riportare in Italia Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i nostri Marò confinati in India da oltre un anno, fatta eccezione per la breve parentesi delle vacanze di Natale, accusati della morte di Ajesh Binki e Gelastine, scambiati per pirati mentre erano a bordo della nave Enrica Lexie del Battaglione San Marco.

Quattro settimane di libertà che la corte suprema di New Delhi ha concesso ai due militari per permettere loro di espletare il diritto civile al voto.

Permesso Concesso Nonostante Le Opposizioni Indiane

 

Questa volta è servita la garanzia di Daniele Mancini, l’’ambasciatore italiano in India, che ha assicurato il ritorno dei marò entro i termini stabiliti.

E nonostante questa rassicurazione il vice procuratore dello Stato del Kerala P.P. Malhotra si è mostrato contrario alla concessione della licenza. I motivi della sua opposizione vertono principalmente sul fatto che a muovere al richiesta non sono stati direttamente i due militari. Tuttavia il Giudice ha ritenuto di poter accogliere la richiesta e ha concesso ai nostri militari 4 settimane di permesso in Italia per partecipare attivamente alle elezioni e per rivedere i propri cari.

Oltre alla garanzia dell’ambasciatore italiano, il giudice ha richiesto anche ai due fucilieri di firmare un affidavit relativamente ai loro obblighi nei confronti della giustizia indiana.

In una nota, Palazzo Chigi ha subito reso nota la soddisfazione per questa decisione che “rappresenta la conferma del clima di fiducia e di positiva collaborazione instauratosi con le Autorità di New Delhi, clima ulteriormente rafforzato dal ritorno in India dei nostri due Marò a seguito della breve licenza natalizia. È, questo, un altro importante segnale che lascia ben sperare in una positiva soluzione di questa complessa vicenda”.

I due fucilieri non sono più in regime di detenzione da alcune settimane, dopo che il 18 gennaio, la corte suprema indiana negò la giurisdizione del Kerala sul caso, affermando la necessità di istituire un tribunale speciale, in quanto l’episodio si svolse in acque internazionali.

L’istituzione di un tribunale speciale per l’India è un fatto del tutto nuovo: il ministero degli Esteri deve infatti chiedere a quello della Giustizia di designare i giudici per questo tribunale, per poi presentare nuovamente il dossier al massimo tribunale indiano per  l’approvazione definitiva.

Ad oggi Latorre e Girone godono del regime di libertà provvisoria su cauzione e risiedono in un hotel a New Delhi.

Mistero invece sui passaporti dei nostri marò. Il ritorno in Italia è stato infatti predisposto con un documento provvisorio perché i passaporti dei militari non si trovano più. Erano stati spediti al Ministero degli Interni ma al momento se ne sono perse le tracce. Così l’ambasciata italiana ha rilasciato due certificati ad hoc per permettere loro di rientrare in patria.

 

Fonte: ilmessaggero / repubblica / tgcom24

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