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I due fucilieri italiani del battaglione San Marco, trattenuti in India, “devono tornare a casa rapidamente”, così l’ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un’intervista su Radio Anch’io. Terzi ha assicurato che la vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sta creando “un’ombra” nei rapporti tra due paesi “amici” come India e Italia. Il titolare della Farnesina ha nuovamente escluso un blitz per liberare i due militari italiani e ha ricordato che nella vicenda ci sono stati “progressi significativi” che hanno permesso di ottenerne la scarcerazione mentre è in corso il processo che è stato aggiornato al 10 luglio. Terzi ha mostrato la sua fiducia nel negoziato con l’India.

Afghanistan e Libano

Il Ministro, inoltre, ha realizzato dichiarazioni importanti riguardo la situazione dei militari italiani e le missioni all’estero. In questo senso ha assicurato che le truppe italiane abbandoneranno l’Afghanistan alla fine del 2014 mentre non ci sono date per il ritiro dei militari italiani in Libano.

Su questa missione, il ministro si è detto “orgoglioso” di quando fatto dall’Italia: “L’Italia è stato il Paese che ha ideato e trainato Unifil”, la missione Onu nel Libano meridionale. “Da allora è “nostra”, abbiamo avuto il primo comando e ci è anche stato chiesto di riprenderne la responsabilità di comando con il generale Paolo Serra”, ma – ha aggiunto Terzi – “il quadro adesso è ancora più fragile dopo quello che sta succedendo in Siria”.

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