Vota Questo Articolo

Quasi 4.000 soldati italiani sono attualmente vittime dell’uranio impoverito, una cifra non reale ma riduttiva in quanto sono stati conteggiati soltanto i militari in servizio. Qui, a Esercito Italiano Blog, abbiamo conosciuto diversi casi di giovani soldati, con un sogno, che sono stati dimenticati dall’amministrazione una volta scoperta la malattia. Infatti, nel caso dell’uranio impoverito, il principale problema è collegare l’infermità alla causa di servizio. Ma questo non significa che effettivamente non siano due facce di una stessa moneta: il contatto con le particelle di uranio impoverito usato nell’armamento militare e lo sviluppo di un tipo di tumore.

 

Uranio Impoverito, parla il Ministro

Su questo argomento si è pronunciato finalmente il ministero della difesa. Il ministro Giampaolo Di Paola, ha assicurato che uno studio effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità sull’analisi di mortalità, per il periodo 2003-2009, registra una riduzione dei decessi generali nella zona del Poligono del Salto di Quirra (tra la provincia di cagliari e l’ogliastra), rispetto al tasso di mortalità della popolazione dell’intera Isola.
In questo senso ha assicurato che le Forze Armate italiane non hanno MAI impiegato armamento realizzato con uranio impoverito, né dentro né fuori dell’Italia. In questo modo, secondo il ministro, l’Italia non ha mai usato armi all’uranio impoverito né in attività addestrative, nelle missioni internazionali.

Ma, siamo sicuri signor ministro? E Poi, siamo ugualmente sicuri che altri eserciti alleati in Afghanistan, ad esempio, non usano armamento all’uranio impoverito? Hanno i nostri militari tutte le informazioni sulle misure di protezione? Siamo sicuri signor ministro?

A voi le risposte.

 

Fonte: agi.it

Share and Enjoy


Leave a Reply