Forze Armate: motivo di orgoglio per gli italiani

8 novembre 2012 posted by Staff
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Gli italiani siamo orgogliosi, in generale, delle nostre Forze Armate. Questa è la conclusione di uno studio realizzato da Ferrari Nasi  & Associati per il 4 novembre che dimostra, che la maggior parte dei cittadini intervistati, considera che le forze armate sono un motivo di orgoglio e rappresentano un ottimo “biglietto da visita” internazionale per il nostro paese.
Nello specifico, il 57 % delle 600 persone che hanno partecipato al sondaggio considera che le missioni all’estero offrono un’immagine di affidabilità dell’Italia. In questo modo, gli ultimi episodi abbastanza tristi accaduti ai nostri militari all’estero, in missione in Iraq o in Afghanistan, non hanno modificato l’opinione della società civile italiana. Parliamo di oltre 80 mori, in Iraq e Afghanistan, dal 2003 ad oggi.
A migliorare l’immagine delle forze armate in Italia hanno contribuito fortemente gli ultimi terremoti che hanno colpito parte della popolazione di diverse zone del paese obbligando all’impiego dei militari per il supporto e il ricupero dell’ordine pubblico e la stabilità. Anche l’anno scorso, con le forte nevicate, è stato necessario l’intervento dell’esercito.
Questi eventi hanno collaborato ad aumentare la consapevolezza generale del ruolo delle forze armate, non tanto come unità di difesa del paese ma come contributo interno quando ce né bisogno.

 

Militari all’estero: cosa ne pensano gli italiani?

 

Per quel che riguarda l’impiego di militari italiani nei conflitti internazionali, molto si è parlato negli ultimi mesi con motivo della spending review e per i molti soldati che dal 2003 sono stati uccisi in paesi come Iraq o l’Afghanistan, come dicevamo prima.
Il il 73 % delle persone intervistate considera che aumentare le capacità delle nostre forze militari è necessario.
Questo dato, quanto meno, è da sottolineare. Soprattutto dopo le polemiche suscitate dai tagli previsti e dalle previsioni di acquisto degli F-35.
 “Nelle risposte a queste due domande non ci sono scostamenti tra gli elettori dei diversi partiti  e inoltre il dato sulla necessitò di avere uno strumento militare forte al di là dell’alleanza con gli Stati Uniti è esattamente lo stesso da noi rilevato nell’agosto 2005” sottolinea Arnaldo Ferrari Nasi, responsabile dell’indagine.  “Questo induce a pensare che presso l’opinione pubblica italiana sia consolidato il fatto che i compiti istituzionali delle forze armate non possono essere derogati oltre  un certo limite alla rete di accordi militari internazionali.”

Fonte: Il sole 24 ore / Analisi difesa.it

 

 

 

 

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