Militari e F-35: neanche loro li vogliono!

16 luglio 2012 posted by Staff
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“Non capiamo perché sotto la scure non siano caduti anche i miliardi da spendere per gli aerei F35 (…) In una situazione di emergenza quale quella che stiamo vivendo c’è un limite anche alla subalternità. Casomai parte dei soldi cosi tagliati potrebbero essere dedicati alla polizia, ai carabinieri alla ricerca e ai beni culturali”.

 

foto: rifondazione.it

E a non capirlo, non è solo l’onorevole Cicchitto. Siamo in molti, civili e militari. Già, perché in fondo anche i militari risentono di tagli, tasse e imposte varie che negli ultimi mesi i nostri governanti ci hanno gentilmente donato, nella speranza di sanare un debito pubblico accumulato in decine di anni da loro stessi.

 

La storia dell’acquisto degli F 35 non è certo nuova e più in generale l’imposizione di alcune spese militari ai paesi dell’unione europea in forte crisi è risaputa. L’ultimo caso in ordine di tempo: la Grecia. Ora, al momento l’Italia ancora non è ai livelli dei nostri vicini ellenici, ma di questo passo, li raggiungeremo in fretta.

 

La cosa che davvero lascia stupiti è che per portare avanti questo famigerato programma Joint Strike Fighter sono state penalizzate categorie che per uno stato sociale come il nostro dovrebbero essere intoccabili come i pensionati, la sanità, l’istruzione e non ultimo anche i corpi militari.

 

Lo stesso Luca Marco Comellini, segretario nazionale e fondatore del PdM, il Partito per la tutela dei diritti dei militari e delle forze di polizia, si è detto non solo perplesso, ma preoccupato per una spesa che risulterà inutile e che allo stato attuale è assolutamente superflua: “con la particolare situazione che c’è, avremo capannoni pieni di giocattoli ipertecnologici, senza che nessuno sappia pilotarli (…) Le nostre forze si stanno sgretolando: a settembre verranno tagliate migliaia di altre unità, con gente troppo giovane per andare in pensione”.

 

esercito difesa

E allora, se neanche i militari ritengono che questo progetto abbia senso, se per fortuna l’Italia al momento non si trova in uno stato di guerra e non necessità di armamenti per difendersi da attacchi esterni, se l’articolo 11 della Costituzione è ancora in vigore si può sapere come mai non si può rinunciare a questo progetto così oneroso quanto inutile? Sarebbe una scelta assennata e saggia, già compiuta da paesi ben più oculati del nostro come Norvegia, Canada, Turchia e Australia.

 

La risposta sta nelle penali a quanto dicono fonti ufficiali. Uscire dal programma firmato anche dal nostro ministro ammiraglio a Washington nel lontano 2002, significherebbe pagare diverse penali – previste dall’accordo – che ci costerebbero ancora di più che portare a termine il programma stesso.

 

Ma proprio sul tema delle penali la Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace che ha organizzato una giornata di mobilitazione proprio contro l’acquisto degli F 35, dichiara che le stesse sono inesistenti e che sono solo un escamotage per far tacere l’opinione pubblica, garantendo così il raggiungimento dell’obbiettivo governativo: “dai problemi tecnici ai costi sempre in aumento, dai dubbi di tutti gli altri paesi partner alla ostinata decisione di continuare l’acquisto da parte del nostro Ministero della Difesa, alle inesistenti penali sulla cancellazione dell’acquisto l’opinione pubblica ha avuto modo in questi ultimi mesi di capire meglio cosa sta dietro al progetto del caccia F-35 e comprendere come si tratti dell’ennesimo e gigantesco spreco di denaro pubblico a sostegno delle spese militari distolto invece da usi socialmente e ambientalmente più utili e necessari”.

 

Ultimo punto paradossale in merito a questa vicenda riguarda i limiti degli F 35: in pratica stiamo per spendere milioni di euro in un armamento che non ci servirà e che al momento non è neanche sicuro che sia tecnologicamente perfetto.

 

Quindi anche per le spese militari, cari italiani, siamo in un vicolo cieco: ci ritroveremo con un sacco di cacciabombardieri e senza un soldo in tasca. Ma qualcuno potrà dire che abbiamo mantenuto fede a un accordo che ci ha definitivamente messo in ginocchio. Anche queste, per qualcuno, sono soddisfazioni.

 

SEI UN MILITARE? COSA NE PENSI? ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI QUESTI F-35?

(Fonti: Rassegna.it / Fanpage.it)

 

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