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fonte: nsd

Parole del presidente dell’organizzazione di militari europei (EUROMIL), Emmanuel Jacob, ha criticato i tagli e le nuove misure per il risparmio che hanno colpito negli ultimi mesi, e continuano a colpire, non solo i militari italiani ma le forze armate di molti paesi europei.
In occasione della “European Day of Action and Solidarity”, che si svolgerà mercoledì a Bruxelles,  Jacob, ha rilasciato queste dichiarazioni nelle quali denuncia l’austerità imposta dagli organismo europei che stanno trascinando l’Europa “in una stagnazione economica, anzi una recessione, con il risultato che la crescita si è fermata e la disoccupazione aumenta inesorabilmente. I tagli ai salari stanno attaccando il modello sociale europeo, peggiorando gli squilibri sociali.”
In questo senso, il presidente di Euromil fa un richiamo in favore dell’occupazione e della solidarietà.

Crisi: i Militari colpiti due volte

Jacob considera che le Forze Armate non si sono salvate dall’impatto negativo delle misure contro la crisi economica e finanziaria ma, afferma, che i militari e le loro famiglie devono pagare due volte. “In primo luogo come civili, dovendo condividere i sacrifici chiamati a compiere da ogni cittadino europeo, a causa dell’adozione di nuove tasse che hanno ridotto il loro reddito e che hanno tagliato i loro sistemi di sicurezza sociale. In secondo luogo come soldati, devono sopportare le conseguenze dei tagli ai loro bilanci”.

Esercito: conseguenze della crisi

Jacob lamenta che se i tagli continuano la formazione, uno dei pochi pilastri della difesa, e la preparazione dei militari sarà insufficiente per compiere efficacemente le operazioni all’estero. Questo –continua-mette in pericolo gli stessi militari. Inoltre, “la mancanza di investimenti indurrà all’uso di attrezzature inadeguate che comprometteranno la loro sicurezza”.
Il rappresentante europeo esige che le condizioni di lavoro dei militari siano mantenute inalterate. ” Le associazioni militari non possono accettare una regressione così oltraggiosa dei loro diritti”.

Amore alla Patria

Le Forze Armate, come bene ricorda il presidente di Euromil, sono composte da essere umani che amano e difendono la loro patria come cittadini in uniforme, questo non nega i loro diritti come cittadini.
In questo senso, Euromil sollecita ai paesi che stanno imponendo limitazioni ai diritti dei militari un riconoscimento a questi cittadini, in particolare chiede “ riconoscimento del diritto ai militari di formare e aderire ai sindacati e alle associazioni indipendenti e che questi siano inclusi in un regolare dialogo sociale da parte delle autorità. I militari sono altamente qualificati, sono dipendenti che hanno il legittimo diritto di promuovere i propri interessi sociali e professionali – come fanno altri lavoratori”.

 

Fonte: Grnet.it

 

 

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