Essere donna in Afghanistan

6 febbraio 2012 posted by Staff
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Un totale di 25 donne appartenenti all’Esercito Italiano, realizzano un corso a Pesaro per vincere la diffidenza delle donne afghane, sotto il titolo “Female Engagement Team”, l’obbiettivo del corso è offrire alle militari donne una specializzazione per individuare e risolvere problemi quotidiani delle donne afghane che, tante volte, sono vittime di abusi o si trovano in difficoltà nel momento in cui devono gestire i propri figli.


Il comandante 28° reggimento “Pavia” di Pesaro, il colonnello Marco Stoccuto, ha spiegato che “questo corso mira a formare 25 militari donne, scelte tra 80 candidati”. Poi ha segnalato che questo corso è articolato in diversi moduli indirizzati a aree tematiche ben diverse come la comunicazione culturale e interculturale, l’Islam e le donne, la prospettiva di genere o l’approccio con le vittime di abusi. ”Il nostro scopo – rimarca Stoccuto – è trovare nuove modalità per allargare il consenso presso la popolazione locale. Perciò, valutando la rilevanza della componente femminile nel “teatro operativo” afghano e la sua capacità di influenzare l’ambiente familiare, si è pensato di impiegare le donne militari italiane per contribuire a costruire relazioni e interazioni con le donne afghane, guadagnando la loro fiducia”.
Le 25 donne che realizzano il corso ricorrono ad interpreti locali per realizzare il loro lavoro e per “abbattere i muri della diffidenza impiegano anche tecniche di comunicazione posturale. Ad esempio siedono alla maniera afghana, mangiano insieme alle donne locali, condividono i loro spazi e abitudini”. ”Soprattutto – fa notare Stoccuto – il nostro personale fa comprendere alle donne afghane l’importanza dell’educazione e della cura sanitaria per i loro figli, operando in sinergia con la componente civile e militare”. In Afghanistan, conclude Stoccuto, ”non basta il sorriso. Serve preparazione vera per approcciarsi ai problemi delle donne. Questo corso è una parte delle nostre risposte”.
Fonte: Adnkronos

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