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Domattina alle 10 è previsto l’inizio della manifestazione di cittadini in uniforme, famigliari e disabili per protestare contro il “poco rispetto” dell’amministrazione di giustizia per i loro diritti.
Sotto lo slogan “Non siamo cittadini di serie B”, sindacati di polizia, associazioni di militari, testate di settore e cittadini in uniforme si daranno appuntamento a Roma, davanti al Consiglio di Stato con l’obbiettivo di “far prendere coscienza a militari e forze dell’ordine che la stretta ai loro diritti raramente ha causa nella pur severa legislazione che li riguarda e che più spesso è determinata da un incomprensibile atteggiamento restrittivo dei giudici amministrativi, che vedono in loro dei cittadini cui spettano meno diritti degli altri” è quanto ha detto l’avvocato Giorgio Carta, specializzato in diritto militare.
Inoltre, la manifestazione pretende gridare davanti i giudici amministrativi che “cittadini in uniforme non sono più disponibili ad accettare un sistema di giustizia che dà loro torto nel 95% dei ricorsi proposti (fonte ministero della Difesa) – prosegue l’avvocato Carta –. Siffatta percentuale di ricorsi respinti, evidentemente, si commenta da sola ed è causa del grande malessere delle caserme”.

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