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Articolo scritto da Gunny

 

In questo clima da campagna elettorale, dove ogni rappresentante spara le proposte più assurde, tutti hanno un comune denominatore al punto DIFESA: ridurre le risorse destinate al comparto passando per la riduzione degli F-35, delle strutture adibite a caserme, razionalizzazioni di personale (termini assurdi), riduzioni di benefici ed elevazioni dell’età pensionabile, disconoscimento della specificità ed altre riforme. Mah!? Una volta agli elettori, In campagna elettorale, non si promettevano “mari e monti”? Ed in effetti lo si fa con tutti, mai come stavolta il fenomeno propagandistico in cambio di un voto di favore è stato così accentuato! Però il conto non mi torna, i militari non sono elettori? Come mai sono comune denominatore di tutti i programmi elettorali ma solo a loro svantaggio. Chi da una parte propone riduzioni perché deve far contento il popolino antimilitare per eccellenza, e chi dall’altra vanta la difesa degli operatori del comparto ma nello stesso tempo è stato il fautore delle ultime riforme “ammazza-Difesa” nascondendosi dietro il governo tecnico.

 

Non ci difende nessuno

Nel mezzo chi quelle riforme le ha applicate indiscriminatamente, ponendosi il problema del subito, e dopo vanta tra le fila degli eleggibili, chi queste categorie le dovrebbe difendere(Organi di Rappresentanza COCER). C’è qualcosa che non torna!! Nessuno ha messo nel programma difesa oltre le penalizzazioni del comparto in termini di risorse assegnate, i diritti degli operatori del settore, nessuno si è interessato se questi militari hanno dei bisogni o hanno una voce che merita di essere ascoltata! Quasi come se non ci fosse bisogno, siano una ristretta minoranza, non siano degni di ascolto, o non sia motivata alcuna loro esternazione.

Continuo a non riuscire a fare i conti:

  1. Circa 200.000 operatori solo nelle Forze Armate senza contare le Forze di Polizia tutti maggiorenni e quindi elettori ;
  2. Più della metà hanno già una famiglia con mogli tutte maggiorenni e quindi elettrici  che inevitabilmente hanno gli stessi bisogni dei mariti;

Foto: Bologna.repubblica.it

 

Vogliamo dire 300.000 voti? Chi può vantare un seguito simile così compatto con poche proposte comuni? Eppure nessuno dei  rappresentanti politici pone l’attenzione sulle voci di questi cittadini. I militari sono un simbolo, vengono trattati e maltrattati in quanto tali ma non hanno voce ne volto, solo una divisa vuota di sentimenti, e vita quotidiana. Il fatto che più non mi torna è come a nessuno di lor signori candidati politici sia venuto in mente che agendo in questa ed insindacabile unica direzione la divisa si stia svuotando di significati per chi la indossa, cosa pericolosissima in un clima già poco disteso per la crisi economica.

 

Riforma: conseguenze penalizzanti per i militari

 

Con le ultime riforme i militari devono lavorare fino a 66anni(e la specificità?), possono essere spostati di sede in 5 giorni con rispettiva famiglia, senza un giusto indennizzo causa chiusura del reparto o riarticolazione delle F.A. (questi ultimi provvedimenti adottati in sequenza cronologica “svizzera” ed in silenzio ed anche di corsa), non avranno un ricambio generazionale per chissà quanti anni(riduzione e quasi-blocco delle assunzioni).

Però in compenso cito testualmente“Preferisco avere un uomo o una brigata in meno ma poter chiedere una uniforme nuova o avere l’opportunità in esercitazione di sparare senza problemi di munizioni. E preferisco avere un F35 in più e intervenire per la salvaguardia dei miei uomini quando sono sotto il fuoco nemico e dargli la possibilità di tornare a casa con le proprie gambe piuttosto che dentro una bara avvolta con il tricolore*”.

 

Già perché casomai in Italia chi comanda un’azione militare avrebbe l’ardire di ordinare ad un F-35 di sparare in soccorso di un soldato di 60anni che ha difficoltà a fare un rastrellamento o che è rimasto intrappolato in una buca perché non ha più i riflessi di una volta! O per caso chi acquista le uniformi è aggiornato sulle esigenze del militare italiano moderno o del suo bisogno di equipaggiamento! Ma chi volete prendere in giro con i vostri ghiri-gori?

Non sono stati in grado di proteggere 2 Marinai che assolvevano il compito loro assegnato figuriamoci se ordinano ad un aereo di far fuoco! Restituite dignità a chi indossa l’uniforme tutelandoli come meritano e come si fa negli altri paesi. I militari moderni vanno in missione e vedono i propri colleghi di altre nazioni(tutti ventenni) venerati in patria, mai discussi, simbolo del loro paese. A confronto in Italia quasi ci si vergogna ad indossare una divisa, vedendo tutto ridotto ad un F-35 o ad una caserma che costa troppo tenere in vita, un equipaggiamento ritenuto costoso ed inutile o ancora una pensione dignitosa a 56anni.

Se invece si vuole considerare i militari privi di specificità e quindi cittadini con pari doveri ed oneri sociali oltre che istituzionali lo stesso si deve fare per i diritti, quindi concedergli voce di protesta tramite sindacati ed organizzazioni, forme di tutela riconosciute, facoltà di scegliere se svolgere attività lavorative parallele tanto per citare alcuni dei diritti attualmente proibiti.

*Fonte: Gianfranco Paglia Blog

 

 

Articolo scritto da Gunny

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