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Un taglio del 30% sui reclutamenti è solo il primo passo del drastico ridimensionamento del personale della Difesa organizzato dal Ministro Di Paola con l’approvazione piena del Premier Mario Monti e presentato davanti alle commissioni congiunte di Camera e Senato qualche giorno fa.

“Dobbiamo impostare una incisiva revisione del nostro strumento militare, sostenibile nel tempo e compatibile con le risorse che il Paese e il Parlamento metterà a disposizione ” queste le parole dello stesso Ministro a giustificazione delle decisioni prese e qui di sotto descritte ovvero una riduzione di circa 40mila operatori, corrispondente a circa il 20% del personale attualmente attivo, che per poter essere attuata in tempi ragionevoli necessita anche di soluzioni immediate verso coloro che sono già in servizio.

Non essendo applicabili ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e la mobilità per i dipendenti pubblici, le soluzioni che il Ministro di Paola deve attuare sono in altre direzioni e prevedono ad esempio il trasferimento verso amministrazioni locali, l’applicazione del part-time e il reinserimento, attraverso un programma assistito, all’interno del mondo del lavoro.

Anche il settore dei generali e degli ammiragli vedrà una drastica riduzione con un taglio del 30%. Il perché di un intervento così incisivo sulle risorse umane è spiegato in un dato: il 70% del bilancio del comparto difesa è legato alle spese per il personale; dunque si rende necessario un intervento di riduzione fino al 50% di questo indicatore.

Nell’ottica della riduzione di spese del comparto difesa però, seppure ne ha predisposto un taglio di 41 unità, il Ministro ha spiegato l’importanza dei caccia F35 quale “elemento indispensabile di ogni strumento militare significativo ”. Da questi tagli non sono immuni neanche le realtà territoriali; il ministro infatti non ha escluso la chiusura di enti locali e caserme nei prossimi 5 anni fino a toccare, anche in questo ambito un taglio pari al 30%.

Non a caso infatti si parla di una revisione epocale del comparto sicurezza che per essere applicata ha bisogno necessariamente dell’approvazione senza riserve di tutte le parti coinvolte.

Approfondimenti: tagli ai costi dei militari

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