Difesa: 30mila militari in meno

16 febbraio 2012 posted by Staff
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Il Ministro Di Paola ha confermato le riduzioni previste alle Forze Armate:

- 33 mila militari e 10 mila civili in dieci anni (-20 % rispetto al personale attuale)

- No a 40 dei 131 supercaccia F-35 – Meno 30% delle infrastrutture in cinque anni

- Meno 30% di generali e ammiragli

- 405 unità meno di gradi di vertice (compresi i colonnelli)

La legge 331 del 2000 prevede 190mila militari e 30mila civili; oggi sono rispettivamente 183mila e 30mila ma “dovremo progressivamente scendere a 150mila militari e 20mila civili, con una riduzione di 43mila unità, pari a circa il 20%”, ha spiegato il Ministro. La stima è di arrivarci in dieci anni tagliando gli ingressi (-30%) ma anche attraverso i deflussi. Da definire nei dettagli, poi, la riduzione di basi militari, caserme, blindati, elicotteri, sommergibili.

Queste misure, secondo il Ministro, “consentiranno di contribuire alla ristrutturazione della Difesa e più in generale al risanamento finanziario del Paese”. Secondo il rappresentante della Difesa, è necessario affrontare “una incisiva revisione del nostro strumento militare, sostenibile nel tempo e compatibile con le risorse che il Paese e il Parlamento metterà a disposizione”.

D’altra parte però, ha rimarcato che questa riforma “deve essere ampiamente condivisa, impossibile da realizzare senza dibattito, e con provvedimenti graduati nel tempo per far fronte alla ineludibile realtà di difficoltà finanziaria nella quale ci troviamo, nonché alle esigenze di sviluppo del settore”.

Questo è il commento Vincenzo Nigro, giornalista della Repubblica, sui tagli. Assicura che la spesa per la Difesa non diminuirà.

 

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